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98.3095 · Interpellanza · 1998-03-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro della riforma del Governo e dell'Amministrazione e della riorganizzazione del Dipartimento federale dell'economia (DFE) ad essa associata, il DFE ha deciso di procedere a una verifica dei compiti e delle strutture delle Stazioni federali di ricerche agronomiche. Trattasi di risparmiare 80 posti, rispettivamente 8,4 milioni di franchi.

Il mandato sarà considerato adempiuto se oltre al risparmio verranno creati i presupposti ottimali per garantire la vitalità futura della ricerca agronomica.

In questo contesto il 25 febbraio 1998 il Consiglio federale ha incaricato il DFE di concretizzare presso le Stazioni federali di ricerche agronomiche la gestione tramite mandati di prestazione e crediti globali (FLAG) nel quadro del cosiddetto New Public Management (NPM).

In merito ai singoli punti il Consiglio federale si esprime come segue:

1.Con il messaggio del 25 marzo 1992 concernente le misure di risanamento il Consiglio federale aveva deciso di ridurre i crediti. Sulla base di tale decisione tutte le Stazioni federali di ricerche agronomiche avevano dovuto procedere a tagli.

Dato che nel quadro della ristrutturazione delle Stazioni federali di ricerche agronomiche già attuata tra il 1993 e l'inizio del 1998 (riduzione di oltre 90 posti e risparmio di 14 milioni di franchi) si erano ottenuti notevoli miglioramenti per quanto concerne l'effetto, l'efficienza, la gestione e l'ottimizzazione delle strutture, l'obiettivo che comporta l'ulteriore riduzione di circa 80 posti, rispettivamente il risparmio di 8,4 milioni di franchi, può essere raggiunto soltanto attraverso la riduzione delle prestazioni rinunciando a determinati programmi presso tutte le Stazioni di ricerche agronomiche. Le proposte corrispondenti sono state elaborate dalle Stazioni stesse.

2.Le prestazioni di una sezione non possono essere considerate in un contesto isolato. La Sezione Viticoltura della Stazione federale di ricerche in frutticoltura, viticoltura e orticoltura di Wädenswil (FAW) lavora tradizionalmente in stretta collaborazione e con successo con la Sezione Viticoltura ed enologia della Stazione federale di ricerche per la produzione vegetale di Changins (RAC). Com'è ormai consuetudine in ambito scientifico, anche la Sezione Viticoltura della FAW è legata a numerosi altri enti di ricerca in Svizzera e all'estero.

3.E' corretto che presso il Politecnico federale di Zurigo non vi è una cattedra per le colture speciali in senso stretto. I corsi in questo campo sono tenuti da esperti della FAW e della RAC. Una situazione analoga si presenta nei settori delle costruzioni rurali e della tecnologia agricola. In questo caso i mandati d'insegnamento sono assunti da collaboratori della Stazione federale di ricerche in economia e tecnologia agricola (FAT).

Questi esempi testimoniano dello sfruttamento vantaggioso delle sinergie ottenute attraverso una stretta collaborazione tra le Stazioni federali di ricerche agronomiche e le scuole universitarie. La buona collaborazione tra le Stazioni federali di ricerche agronomiche e le scuole d'ingegneri (scuole superiori specializzate) dovrà essere garantita anche in futuro.

Le misure previste nel settore delle colture speciali scaturiscono da una verifica dei compiti e delle strutture delle Stazioni federali di ricerche agronomiche. Tale verifica ha rivelato che nell'ambito della produzione vegetale e in particolare nel settore della viticoltura, esiste un potenziale suppletivo di miglioramento attraverso l'ottimizzazione di punti in comune e di processi senza dover ridurre mandati scientifici prioritari.

4.In Svizzera la superficie viticola è distribuita come segue (1997):

Svizzera occidentale11'428 ettari

Svizzera orientale 2'559 ettari

Svizzera meridionale 947 ettari

La Svizzera occidentale, unitamente alla Svizzera meridionale, produce oltre l'80 per cento delle uve svizzere. In un paese piccolo come la Svizzera l'attribuzione della competenza in materia di ricerca a una determinata regione è poco rilevante. Assume invece un significato decisivo il fatto che i fondi limitati accordati alla ricerca agronomica vengano impiegati in modo ottimale in settori agricoli promettenti.

5.Si constata con soddisfazione che in Svizzera la quota di superfici ortovitifrutticole coltivate secondo i principi della PI e dell'agricoltura biologica è elevata. Considerata la tendenza a promuovere un'agricoltura che produce in modo durevole, questi metodi di coltivazione assumono un importante significato strategico nella ricerca agronomica e devono pertanto essere promossi ulteriormente mediante prestazioni scientifiche. I programmi di lavoro delle Stazioni federali di ricerche agronomiche comprendono numerosi progetti tesi a sostenere tali metodi di coltivazione.

6.L'istituzione di un centro di competenze per le colture speciali, all'interno del quale operano congiuntamente gli specialisti delle Stazioni di ricerche di Wädenswil e Changins, dovrebbe rappresentare un'ulteriore ottimizzazione della struttura di collaborazione. Il fatto che sia previsto di creare un punto forte in viticoltura dovrebbe tradursi in un ulteriore promovimento, rispettivamente rafforzamento delle competenze in questo settore specifico a favore dell'intero settore viticolo nazionale.

La ricerca di soluzioni a problemi regionali come ad esempio la selezione di varietà e cloni nonché questioni quali la protezione fitosanitaria, i sistemi di coltivazione rispettosi della natura, la vinificazione di varietà viticole della Svizzera orientale, eccetera continueranno ad essere un compito importante per la FAW. Oltre a problemi specificatamente regionali la RAC approfondirà aspetti importanti dal profilo scientifico. Ciò garantirà alla viticoltura svizzera un valido sostegno sul piano nazionale e le consentirà di imporsi rispetto alla concorrenza internazionale.

Risposta del Consiglio federale.

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