98.3257 · Mozione · 1998-06-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha preso atto con preoccupazione degli avvenimenti che si sono verificati recentemente nello Stato messicano del Chiapas, nonché della dissoluzione della Commissione nazionale di mediazione (CONAI). Dall'inizio del conflitto, la Svizzera ha espresso la sua inquietudine in merito alla situazione del diritti umani in Messico, con particolare riferimento alla situazione nel Chiapas, e intende continuare a farlo. Essa ha pure sottolineato l'importanza di un dialogo politico costruttivo.
La Svizzera ha già sostenuto in diversi modi gli sforzi di pace prodigati nel Chiapas. Essa ha infatti offerto un contributo di franchi 150'000 alla CONAI, quando esisteva ancora, e finanzia tuttora l'impiego di volontari in qualità di osservatori dei diritti dell'uomo per l'intermediario della CORSAM (Coordinaciòn suiza para el Apoyo a los Campamentos Civiles por la Paz en Chiapas México) i quali, con la loro presenza nei villaggi e nelle aree di conflitto, infondono nella popolazione locale un senso di protezione contro gli attacchi delle bande armate e paramilitari. Non rilasciamo inoltre autorizzazioni per l'esportazione di armi verso il Messico e, per esempio, nel 1995 abbiamo vietato la fornitura di 46 aerei PC con dispositivo di agganciamento.
Nel corso di questi ultimi mesi, la Svizzera era impegnata a sostenere direttamente o indirettamente gli sforzi di pace nel Chiapas, segnatamente mediante le seguenti iniziative:
-Il presidente della Confederazione e capo del DFAE, Flavio Cotti, ha incontrato il presidente messicano, Zedillo, al Forum di Davos, mentre ha avuto nuovamente un colloquio personale con il vescovo Ruiz il 18 febbraio. In tali occasioni, ha ricordato che la Svizzera è disposta a offrire la sua mediazione nel conflitto se tutte le parti coinvolte lo auspicano.
-Durante la sessione straordinaria di gennaio e la sessione di marzo, il presidente della Confederazione e capo del DFAE, Flavio Cotti, ha incontrato a due riprese alcuni parlamentari per valutare altre possibilità di cui potrebbe eventualmente disporre la Svizzera nel conflitto del Chiapas.
-Il DFAE ha partecipato a Barcellona a un seminario sui conflitti in America latina - gli unici Paesi europei rappresentati erano la Svizzera e la Spagna -, nell'ambito del quale il conflitto del Chiapas è stato trattato in modo prioritario. Tra i partecipanti si trovavano anche Alvaro de Soto, sottosegretario generale dell'ONU, Federico Mayor, direttore generale dell'UNESCO, come pure il vescovo Ruiz. I lavori successivi al seminario, che comprendono l'elaborazione di proposte concrete per risolvere il conflitto, sono a buon punto e la Svizzera vi partecipa attivamente.
-Nell'ambito della sua politica di promozione della pace e dei diritti umani, la Svizzera continua a sostenere le iniziative delle ONG nel Chiapas. Sebbene le nuove restrizioni del governo messicano rendano il compito più difficile, la Svizzera è sempre pronta a sostenere l'invio di osservatori dei diritti umani.
-Per quanto attiene all'azione diretta, nel mese di giugno la Svizzera ha invitato presso il DFAE l'incaricato d'affari messicano, segnalandogli nuovamente la disponibilità svizzera ad offrire la propria mediazione nel conflitto. La risposta del governo messicano non ha fatto che confermare la sua posizione, in base alla quale il conflitto nel Chiapas rimane un affare interno. Dopo aver ringraziato la Svizzera per la sua offerta, l'incaricato d'affari messicano ha ricordato che il dialogo tra tutte le forze politiche del Paese rappresenta la sola via possibile, escludendo qualsiasi intervento esterno.
Per tale motivo, siamo tenuti a rispettare la volontà del governo messicano. Non è tuttavia escluso che, in caso di ripresa dei negoziati tra governo e zapatisti, si presentino occasioni d'intervento, che la Svizzera non si lascerà sfuggire. Il Consiglio federale segue molto attentamente gli avvenimenti nel Chiapas e contribuirà attivamente alla soluzione del conflitto non appena si presenterà la minima occasione.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.