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99.1166 · Interrogazione ordinaria urgente · 1999-12-07

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è l'autorità competente per l'applicazione dell'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) negli impianti ferroviari, sui quali circolano merci pericolose. Ai sensi dell'OPIR il proprietario di un impianto ferroviario deve adottare tutte le misure per la riduzione dei rischi.

Nel quadro dell'applicazione dell'OPIR, l'UFT, insieme all'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) e alle FFS, ha sviluppato dei metodi per il rilevamento quantitativo del rischio inerente agli impianti ferroviari, ponendo l'accento in particolare sulle tratte aperte e sulle gallerie. Su questa base dovrà essere elaborato anche un metodo per la valutazione dei rischi nelle stazioni di smistamento, in modo da valutare il rischio della stazione merci di La Praille e da predisporre le misure del caso. L'UFT costituirà un gruppo di lavoro con gli Uffici interessati, al quale sarà invitato a partecipare anche il Cantone di Ginevra.

L'esame sull'impatto ambientale svolto dal Cantone di Ginevra per il progetto dello stadio "La Praille" comprende anche una valutazione del rischio per il progetto, in considerazione del trasporto di merci pericolose nella stazione merci di La Praille. Detta valutazione dei rischi doveva primariamente servire alla pianificazione del territorio e ha fornito la base per la valutazione dei rischi da parte della Commissione cantonale (CIRMA). Essa non è sufficiente come analisi dei rischi ai sensi dell'OPIR, in quanto, secondo il parere dell'UFT, dell'UFAFP e delle FFS, mostra importanti lacune.

Le FFS rispondono quindi nel modo seguente alle domande sollevate:

"1. Il rapporto della Commissione cantonale e le misure che esso contiene non ci sono noti. Partiamo quindi dall'ipotesi che si tratti fondamentalmente delle misure già contenute nello studio dei rischi.

Una buona parte delle misure proposte nell'analisi dei rischi sono già operative. Il rapporto ne fà menzione, ma le misure non sono state considerate nel calcolo dei rischi.

2. Ad oggi sono operative tutte le misure nel campo della manutenzione binari, controllo dei treni e predisposizione da parte delle Ferrovie di mezzi d'intervento, quali il treno di soccorso e antincendio e materiale d'intervento in caso di spargimento di oli. Inoltre, la velocità di circolazione all'interno della stazione merci è stata portata al livello più basso possibile.

Per quanto concerne i piani d'intervento e d'allarme, le FFS stanno attualmente lavorando alla loro redazione o all'aggiornamento per tutta la Svizzera. I lavori si svolgono di concerto e con la collaborazione dei Cantoni e terranno conto delle esigenze di questi ultimi.

Le FFS sono disposte a discutere altre misure necessarie e opportune. Respingiamo tuttavia proposte meno costruttive, come l'erezione di un muro lungo tutto il perimetro della stazione merci (cfr. gli ultimi studi svolti al Politecnico federale di Zurigo sul comportamento delle correnti gassose).

3. Non sapendo quali misure si dovranno eventualmente adottare, non siamo naturalmente in grado di fornire una previsione dei costi. È un dato di fatto che le FFS investono importi considerevoli per la sicurezza (localizzazione di freno bloccato o di boccola surriscaldata, adeguamento delle gallerie con misure di autosalvataggio, controllo della circolazione dei treni, piani d'intervento, rilevatori di deragliamento), a tutto vantaggio del livello di sicurezza dell'intera rete ferroviaria.

4. Non esiste alcun contratto con la Jelmoli Holding. Non ci sono quindi neanche impegni contrattuali nei confronti della Jelmoli Holding. Sono stati conclusi contratti unicamente con il Departement de l'aménagement, de I'équipement et du logement (DAEL) del Cantone di Ginevra e con la Fondation du Stade de Genève.

5. Il valore è stato fissato da un esperto esterno e funge da base per il calcolo dei costi. Nel Cantone di Ginevra il prezzo dei terreni industriali è controllato dallo Stato attraverso la mediazione della "Fondation des Terrains Industriels'."

Risposta del Consiglio federale.