Gobbi Norman · Nationalrat · 2010-09-30
Gobbi Norman · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2010-09-30
Wortprotokoll
Come può un articolo della Costituzione federale svizzera modificare i comportamenti del mercato e dei produttori di autoveicoli? L'idea che con un'iniziativa popolare si possa influenzare la libera scelta dei cittadini è irrazionale, così come irrazionale è l'uso di veicoli che consumano troppo carburante e espellono troppe polveri fini.
Voler fissare per legge i tassi massimi di emissione è - a fronte dello sviluppo tecnologico - inutile e burocratico. La proposta, benché di primo acchito comprensibile per chi ha a cuore l'ambiente in cui viviamo, è utile unicamente ad ingigantire la burocrazia, ad introdurre ulteriori controlli e bloccare il mercato delle automobili in Svizzera. Un esempio: la misura che limita a 100 chilometri orari la velocità sulle autostrade per i veicoli il cui tasso d'emissione supera quanto proposto dagli autori dell'iniziativa è impraticabile, costosa e non conseguente.
Come noto, la Svizzera importa l'intero suo parco veicoli dall'estero, in particolare dai Paesi europei in cui vigono misure d'emissione simili a quelle svizzere. Voler fissare in un Paese non produttore norme ancora più severe per l'immatricolazione degli autoveicoli, risulta controproduttivo. Il mercato si sta muovendo nella direzione auspicata dagli autori dell'iniziativa, con le misure di protezione dell'ambiente, che peraltro rientrano nelle strategie di Confederazione e Unione europea.
Per quanto riguarda la pericolosità degli "offroader" o SUV, permettetemi di rilevare come i veicoli più sicuri sono quelli più pesanti. Ogni intervento a livello di sicurezza - ABS, EPS, airbag, rollbar - è corrisposto con un aumento del peso. Riguardo alla pericolosità delle carrozzerie dei famigerati SUV, rilevo solo come il rapporto del Consiglio federale ben metta in evidenza che proprio i piccoli veicoli non hanno parti deformabili a sufficienza e quindi risultano più pericolosi dei veicoli con peso superiore. La tecnica anche in questo settore ha fatto progressi, ma non possiamo evitare un incidente, vietando un mezzo, quando a condurlo è un essere umano - SUV o utilitaria è uguale.
Ricordiamoci che questo stesso Parlamento, e in particolare i sostenitori di questa iniziativa, vogliono un Paese coeso e solidale, che offra le stesse opportunità su tutto il suo territorio, dalle città alle Alpi. Con l'approvazione dell'iniziativa, molte attività economiche di gestione e valorizzazione del territorio montano - come l'agricoltura e la selvicoltura - risulterebbero difficilmente praticabili. Come si possono raggiungere gli alpeggi e le foreste senza dei mezzi adeguati?
Il controprogetto propone anch'esso misure ulteriori e nuovi compiti per lo Stato. Nuovi compiti che sono costosi e non permettono di rendere ulteriormente credibile la proposta. Il fatto poi, che secondo i calcoli dell'amministrazione, in futuro - grazie alle minori emissioni e ai minori consumi - la Confederazione incasserà circa 300 milioni di franchi in meno dai dazi sugli oli minerali e dall'IVA, ci obbligherà ad un ulteriore rialzo dei dazi stessi per poter finanziare i fondi per il trasporto pubblico e non privato.
Per questo motivo, pur comprendendo lo spirito degli autori dell'iniziativa, non condivido le soluzioni "talebane" proposte e vi invito a respingere l'iniziativa popolare ed a non entrare in materia sul controprogetto.