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Cassis Ignazio · Nationalrat · 2012-03-07

Cassis Ignazio · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2012-03-07

Wortprotokoll

Con l'articolo 28b capoverso 2 noi vogliamo definire l'importo della multa disciplinare. L'importo deve essere fisso. In un ambito di multe disciplinari l'importo è sempre fisso, non può tenere conto di fattori come il tenore di THC, la frequenza del consumo, ecc. - siamo appunto in un ambito di multe disciplinari. La vostra commissione ha avuto una lunga e approfondita discussione se fosse corretto un importo di 50 franchi o piuttosto uno di 100 oppure di 200 franchi; evidentemente ogni importo ha dei suoi vantaggi e dei suoi svantaggi.

La sinistra - i socialisti e i verdi - voleva piuttosto 50 franchi in quanto si tratta di un importo sufficiente per far capire che fumare le cosiddette canne è un'attività proibita, però fondamentalmente ha perso, perché si diceva che 50 franchi non fanno abbastanza male per cambiare comportamento.

L'UDC voleva 200 franchi, ma con 200 franchi corriamo il grosso pericolo che tutti dicano: "Allora preferisco la via ordinaria e non la multa disciplinare, perché con la via ordinaria rischio di pagare meno." Così abbiamo convenuto che l'importo di 100 franchi fosse quello più corretto. Come avete sentito, una minoranza della commissione, la minoranza Baettig, insiste sui 200 franchi, perché ritiene che il fatto di non far male con un importo sufficientemente alto non avrebbe l'effetto dissuasivo voluto e soprattutto darebbe il segnale di banalizzare il problema.

La vostra commissione vi invita con 16 contro 7 voti e 1 astensione a votare la proposta della maggioranza e mantenere quindi a 100 franchi la multa per chi consuma la canapa.

Per quanto riguarda il capoverso 3 credo che si possa veramente dire tutto in due parole: se si deve, come lo propone la minoranza, tener conto degli antecedenti e della situazione personale del consumatore, evidentemente dobbiamo abbandonare l'idea del sistema di multe disciplinari. Le multe disciplinari sono proprio caratterizzate dal fatto che non si tiene conto degli antecedenti, della situazione personale, del fatto che sia recidivante e cose simili. Tenerne conto sarebbe un po' come se io faccio una manovra di posteggio in divieto di posteggio e il poliziotto che viene a darmi la multa mi chiede che passato ho e se ho già fatto altre infrazioni, ecc. Evidentemente, la polizia passerebbe più tempo ad interrogare i contravventori che non a fare il suo lavoro.

Siccome il sistema che oggi discutiamo è lo stesso, anche qui vi invito a nome della maggioranza della commissione, con 16 contro 7 voti e 1 astensione, a restare sulla via della maggioranza ed a non ricadere nel modello del sistema ordinario di tipo penale.