Maspoli Flavio · Nationalrat · 2001-09-19
Maspoli Flavio · Nationalrat · Tessin · Fraktionslos · 2001-09-19
Wortprotokoll
Il peana di gloria che è stato innalzato all'ONU ieri mi fa un po' credere che vi state convincendo tra di voi che l'ONU è una gran bella cosa. L'ONU, a sentire voi, ha solo meriti, l'ONU non ha nessun difetto, l'ONU è il massimo della vita: "Svizzere e Svizzeri, entrate nell'ONU e risolveremo il problema decennale della cassa malati. Svizzeri e Svizzere, entrate nell'ONU e non ci saranno più le colonne sulla A2!" Tant'è importante, sembra, questo argomento, per chi lo sostiene, che sarebbe pronto a barattare chissà cosa, pur di trascinare la Svizzera in un'organizzazione che spende miliardi all'anno senza realizzare un bel niente.
Perché, chi viene qui a dire che l'ONU è responsabile della pace nel mondo, sbaglia - sbaglia di grosso, perché la pace nel mondo semplicemente non c'è. I problemi baschi, i problemi nei balcani, altri focolai di crisi: l'ONU semplicemente ne prende atto e mostra tutta la sua impotenza nei loro confronti. Per non parlare poi di quello che fanno i soldati dell'ONU in giro per il mondo - qui penso a fatti gravissimi, di cui ovviamente nessuno parla, come la pedofilia, come la prostituzione minorile.
Ma ieri, qui, si è sentito di tutto, anche che, grazie all'ONU, si potranno evitare i fatti gravissimi che hanno sconvolto il mondo esattamente una settimana fa. Ebbene, si è sentito dire che nell'ONU mancano solo la Svizzera e lo Stato del Vaticano. E adesso io vi chiedo cosa ha fatto l'ONU di più di quello che ha fatto il Papa, poverino, che si è messo a pregare per le vittime, e di quello che ha fatto il nostro Presidente della Confederazione, che ha espresso il proprio cordoglio. L'ONU ha semplicemente preso atto di quello che è capitato negli USA, senza potere fare nulla. La pace nel mondo non esiste, non esisteva prima dell'ONU, purtroppo non esisterà neppure dopo l'ONU. Il terrorismo esisteva prima dell'ONU, esiste e continuerà ad esistere anche se l'ONU esiste - scusate il gioco di parole.
L'unica cosa giusta che ho sentito ieri l'ha detta il collega Frey Claude, che ha detto che se la Svizzera non dovesse entrare nell'ONU non cambierebbe assolutamente nulla. Questa è la pura, sacrosanta realtà. Non cambia nulla. Anche perché l'ONU è un'organizzazione che non serve a nulla, dunque parteciparvi o non parteciparvi non cambia il corso del mondo.
La collega Fehr Lisbeth ha poi detto che i tempi sono cambiati, che la storia del mondo non si è fermata. Ebbene, io vi chiedo, ancora una volta, cosa ha fatto l'ONU per cambiare il corso del mondo e per cambiare la storia.
Tutto da ridere, poi, l'argomento secondo cui la neutralità rimarrebbe garantita: "Non c'è", "Sì, c'è". Già nel 1944, pare vi fosse chi diceva che bisognava entrare nell'ONU e che la neutralità è una condizione, una situazione che si modifica nel tempo. La verità è che non siamo entrati nell'ONU nel 1948, e che non ci entreremo neanche questa volta e che il mondo andrà avanti tranquillamente anche senza che noi partecipiamo allo spreco di denaro e alla messe di parole che vengono spese quotidianamente dai membri dell'ONU e da questa gente che ha fatto della parola senza fatti la propria bandiera.