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Rusconi Pierre · Nationalrat · 2014-05-06

Rusconi Pierre · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2014-05-06

Wortprotokoll

L'iniziativa sull'abolizione dell'imposizione forfettaria lanciata della sinistra ha un titolo estremamente accattivante. Complimenti alla sinistra per l'operazione di marketing! Perché denominare un'iniziativa "basta ai privilegi fiscali dei milionari" evidentemente attira l'attenzione e ci fa muovere un po' le viscere. Certo, di primo acchito siamo tutti d'accordo sul fatto che chi ha un patrimonio importante non debba godere di privilegi che comuni cittadini non hanno. Ma se osserviamo attentamente le cifre ci rendiamo conto che i forfait fiscali sono un importante strumento per l'economia del Paese nonché per le autorità fiscali, grazie a cui di riflesso i cittadini beneficiano di importanti servizi.

La Svizzera offre condizioni quadro favorevoli per chi possiede un patrimonio importante. Oltre all'attrattività geografica del Paese, alla stabilità della moneta e del sistema politico anche le condizioni fiscali sono un indubbio richiamo per queste persone. L'abolizione dei forfait fiscali farebbe certamente fuggire un buon numero di esse verso altri lidi altrettanto belli geograficamente con una moneta altrettanto stabile, ma che continuerebbero a mantenere una fiscalità attrattiva a tutto danno del nostro Paese. È lì che sorge il pensiero se non c'è un po' di demagogia dietro a quest'operazione. Perché chi ne farebbe le spese? Naturalmente la classe media svizzera in cui rientra la maggior parte dei cittadini, dato che Confederazione, cantoni e comuni si troverebbero a dover compensare le minori entrate fiscali derivate dall'abolizione dei forfait mediante l'aumento delle imposte per la classe media oppure a dover ridurre i servizi offerti - cosa contro cui la sinistra alza sempre, giustamente dico io, le barricate.

Ricordiamoci che basterebbe la partenza di una o due di queste persone per causare grandi perdite ai comuni, principalmente a quelli più piccoli. Come il collega Merlini ha detto, se pensiamo al nostro cantone, al Ticino, un'iniziativa così metterebbe certamente in ginocchio sia i conti del cantone già in difficoltà, sia quelli di vari comuni ticinesi. Non è certamente questo che vogliamo, non penso che lo voglia neanche la sinistra. Qualche cifra basta per chiarire la situazione. Secondo i dati del 2012 per il Ticino effettivamente una sessantina di milioni di franchi è entrata, 29 milioni sono finiti nelle casse del cantone, 23 nelle casse dei comuni.

Parliamo per il nostro cantone di circa il nove per cento del gettito totale delle persone fisiche. Non è una cosa da sottovalutare e altroché abolizione dei privilegi fiscali! L'accettazione di quest'iniziativa condurrebbe all'abolizione dei privilegi di cui giustamente godono tutti i cittadini, ovvero degli ottimi servizi che il nostro Paese sa offrire, oppure ad aumenti di imposte insostenibili per la gran parte dei nostri cittadini. Vi è un po' di astio ideologico verso chi ha guadagnato e accumulato un patrimonio importante - non parlo dell'inasprimento delle condizioni per ottenere forfait fiscali la cui entrata in vigore è prevista per il 2016. Riteniamo che sia un operazione abbastanza equa di alzare questa soglia, ma qui ci si propone di fare tabula rasa di questo sistema, dimenticandosi di voler difendere i cittadini che saranno chiamati alla cassa per sopperire alle conseguenze nefaste di [PAGE 629] questa iniziativa. Ecco perché vi invito di raccomandare di respingerla senza sé e senza ma.