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Pantani Roberta · Nationalrat · 2015-03-04

Pantani Roberta · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2015-03-04

Wortprotokoll

L'iniziativa popolare federale "Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell'infanzia e [PAGE 119] nella scuola elementare" è una risposta ad una pianificazione dell'Ufficio federale della sanità di introdurre a livello nazionale l'educazione sessuale obbligatoria nei primi anni della scuola dell'infanzia. Su incarico dell'Ufficio federale della sanità venne creato a suo tempo un centro di competenza di pedagogia sessuale, così come vennero pubblicati degli opuscoli. Il canton Basilea Città introdusse queste prescrizioni nel 2011 con lezioni di educazione sessuale e con l'utilizzo dei famosi "sex box". Nel frattempo, a seguito di varie proteste, il centro di competenza è stato chiuso e i famigerati "sex box" riadattati, levandone il contenuto, ritenuto pornografico. Già questo denota che la cosa è partita con il piede sbagliato.

Questi propositi dell'Ufficio federale della sanità ed altri simili, come genitore, come madre mi spaventano molto. A tutti quanti noi sta a cuore - tutti quelli che mi hanno preceduto l'hanno detto - la famiglia in qualunque forma, stanno a cuore i figli e la loro educazione. Chi mi conosce bene sa che non sono reazionaria e neppure bigotta - le votazioni in questo consesso sui temi famiglia, figli, adozioni, ecc. lo dimostrano ampiamente. Ma questa volta credo che si sia oltrepassato il limite. Chi ha e ha avuto figli piccoli sa quale gioia sia vederli godere pienamente della loro infanzia e anche quale sia l'importanza del ruolo di genitore. Sia sbagliato o meno, ma credo che dell'educazione dei propri figli si debbano ancora occupare i genitori. La scuola dell'infanzia deve essere un momento di aggregazione e di svago ed un'introduzione alla vita scolastica che accompagnerà i figli da lì in avanti per almeno un decennio. Non si tratta di non dare un'educazione sessuale, si tratta di darla ad un'età adeguata. L'età della scuola dell'infanzia, se mi permettete, non è un'età adeguata. Se un bambino di quell'età vuole un'informazione non la deve ricevere dalla maestra ma dai genitori stessi. A quell'età si sa bene che la maturazione è differente per ogni bambino.

Il compito del legislatore, quindi il nostro compito, è quello di dare le basi legali all'autorità giudicante per poter procedere contro persone che commettono atti contro fanciulli e non quello di dare una pseudo-educazione sessuale ai bambini affinché possano proteggersi.

I bambini di quell'età hanno il dovere di essere protetti, ma non da soli, non dalle maestre, bensì dalle uniche persone a cui credono, cioè dai loro genitori.

I casi di violenza domestica purtroppo non sono evitabili con questo tipo di lezioni. Si tratta in questi casi, che sono tragici, di intervenire attraverso i servizi sociali e le autorità di protezione. Non facciamo quindi di tutta l'erba un fascio. I bambini che necessitano di protezione sono fortunatamente pochi, anche se uno solo di loro è di troppo, rispetto a tutti gli altri bambini che hanno invece bisogno di vivere una vita normale, spensierata ed adatta alla loro età.

Il fatto di anticipare sempre di più la fine dell'infanzia dei bambini mi fa un po' paura. Trasformiamo di fatto i bambini che devono fare i bambini e che devono comportarsi come tali in piccoli adulti, pur non avendo loro la capacità di discernimento e di giudizio. Parlo a quei colleghi e a quelle colleghe che hanno figli piccoli: vorrebbero che determinate informazioni venissero dati ai propri figli per il tramite di una maestra d'asilo? Io no. Ritengo che il ruolo e la responsabilità di genitore siano anche quelli di non delegare allo Stato o ad un terzo le proprie responsabilità, cioè quelle di crescere un figlio e assicurargli un ambiente il più tranquillo possibile. A chi sostiene che non sia necessario mettere questi principi nella Costituzione, ricordo che proprio recentemente nella Costituzione stessa abbiamo messo la promozione della formazione musicale dei giovani, l'attività extrascolastica dei fanciulli e pure la promozione del cinema. Credo che l'educazione dei nostri figli sia un tema molto, ma molto più importante.

Per questi motivi vi invito a sostenere l'iniziativa, votando a favore della minoranza.