Regazzi Fabio · Nationalrat · 2014-09-24
Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2014-09-24
Wortprotokoll
Dopo questo lungo dibattito permettetemi ancora alcune brevi considerazioni, che mi permetterò di fare in lingua italiana, per correggere soprattutto alcune imprecisioni - e quando parlo di imprecisioni uso un eufemismo -, che sono arrivate dal fronte degli oppositori.
Iniziamo dalla questione dei costi: ho sentito parlare di costi di investimenti nell'ordine di 3 miliardi di franchi. Ora - l'ha detto bene la consigliera federale - bisognerebbe avere il coraggio di riconoscere che non si tratta di 3 miliardi di franchi, bensì di un miliardo di franchi, in quanto 2 miliardi di franchi sono comunque previsti per il finanziamento delle infrastrutture della "Kurz-Rola". Quindi, l'importo che è in ballo è un miliardo di franchi e non 3 miliardi, come si è voluto lasciare intendere.
Si è parlato di costituzionalità: la collega Rytz ma anche la collega Kiener Nellen hanno chiamato in causa un problema di presunta incostituzionalità. Or bene, l'ho già detto nel mio intervento di entrata in materia, il Consiglio federale ha fatto riferimento al parere giuridico del giurista Mastronardi, che tra l'altro è stato ingaggiato dall'Iniziativa delle Alpi. In questo parere giuridico si sostiene che con una legge come noi ci apprestiamo a votare il problema della costituzionalità non si pone - e non si pone per altro, visto che comunque la capacità al Gottardo non aumenterà.
Il collega Grossen ha fatto una sorta di processo alle intenzioni, dicendo di essere sicuro che il tunnel verrà comunque utilizzato a quattro corsie dopo un po' di tempo. Io ritengo che in Svizzera ci sia una Costituzione, alla quale noi vogliamo attenerci. Per quel che mi riguarda, quindi, il dettame costituzionale andrà rispettato. Se qualcuno vuole cambiare le regole non ha altro da fare che raccogliere le firme per un'iniziativa popolare oppure raccogliere le firme per il referendum, qualora questo Parlamento dovesse modificare la legge. In tal caso, collega Grossen, le dico che io sarò dalla sua parte, nel senso che sosterrò questo referendum perché anch'io, come ticinese, non voglio un aumento della capacità.
Il collega Nordmann ha sollevato, in questo dibattito, un argomento nuovo che non avevamo mai sentito e cioè che vogliamo rinviare la votazione sul referendum a dopo le elezioni federali. Io non so da dove venga questa sua interpretazione. Comunque, per quel che ci riguarda noi vogliamo terminare questo dibattito ancora oggi.
Un'ultima considerazione, prima di concludere, indirizzata alle colleghe Allemann e Carobbio Guscetti che hanno chiamato impropriamente il controprogetto all'iniziativa "Avanti", [PAGE 1755] votato nel 2004. Loro sanno bene, come tutti voi, che non si tratta della stessa cosa: oggi stiamo discutendo di un altro progetto, per cui questo paragone assolutamente non regge. Allora abbiamo votato su un aumento della capacità, oggi invece questo non è il caso.
Un'ultimissima considerazione, giacché si è anche parlato molto di impatto ambientale e di inquinamento dell'aria, ipotizzando scenari a dir poco apocalittici. Or bene, i fatti sono che nel periodo fra il 2003 e il 2009 lungo l'asse del Gottardo gli ossidi di azoto, NOx, sono diminuiti del 50 per cento e le polveri fini, PM10, del 45 per cento; questi dati sono stati estrapolati dal rapporto del Consiglio federale sul trasferimento del traffico del 16 dicembre 2011 a pagina 43. Quindi, la qualità dell'aria, contrariamente a quello che si è voluto sostenere, è migliorata.
Detto questo concludo e vi invito a nome della maggioranza della commissione a votare l'entrata in materia ed a respingere le proposte di rinvio che sono state presentate.