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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2014-09-24

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2014-09-24

Wortprotokoll

Dichiaro le mie relazioni d'interesse: sono vicepresidente dell'Associazione Iniziativa delle Alpi.

Chi ascolta oggi in quest'aula e in questi corridoi i politici ticinesi presenti a Berna potrebbe avere l'impressione che il Ticino sia compatto per la costruzione di un secondo tubo al Gottardo. La realtà è ben diversa. Se la maggioranza dei rappresentanti a Berna, salvo me, è per il secondo tubo, lo stesso non si può dire per la popolazione ticinese, che finora si è sempre espressa contro la costruzione di un secondo tunnel. In Ticino ben una ventina di organizzazioni si sono uniti nella coalizione "Per un collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole", che si batte contro il raddoppio. Recentemente anche l'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana è entrata a far parte di questa coalizione per opporsi alla costruzione di un secondo tunnel.

Ciò che preoccupa la popolazione ticinese è soprattutto che con un aumento del traffico di transito ci sarà un chiaro peggioramento della qualità di vita sull'Arco alpino e quindi anche in Ticino. Se oggi passano sei milioni di veicoli, di cui un milione di automezzi pesanti, attraverso il Gottardo, con il secondo tunnel i veicoli in transito aumenteranno in maniera molto significativa e insopportabile. Con il raddoppio, le code che oggi abbiamo alle rampe del Gottardo nei periodi estivi si sposteranno a sud, intasando ulteriormente un Mendrisiotto già completamente paralizzato dal traffico. La situazione nel Mendrisiotto, come nell'intero Sottoceneri, è già oggi estremamente preoccupante a causa di un grave livello di inquinamento dell'aria.

Questa regione, infatti, detiene ormai da molti anni il triste primato d'inquinamento dell'aria, cosa che rende quasi costante, nel corso dell'anno, il superamento delle soglie massime di inquinamento fissate dalle diverse ordinanze. Gli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute sono comprovati da centinaia di pubblicazioni scientifiche. I ticinesi non credono alle promesse che ci vengono fatte illudendoci che non ci sarà un aumento di capacità. Siete veramente tutti convinti che una volta costruita la galleria non si utilizzeranno tutte e quattro le corsie? Chi si opporrà ancora all'apertura di quattro corsie quando ci saranno colonne ai portali, perché solo due corsie sono aperte al traffico? Certamente non gli ambienti automobilistici! C'è la lobby degli autotrasportatori che faranno pressione per imporre di aprire tutte e quattro le corsie.

Senza raddoppio il Ticino non sarà isolato dal resto della Svizzera grazie ad Alptransit, al trasbordo delle auto e dei camion sulla cosiddetta autostrada viaggiante e ai lavori di risanamento che si potranno fare durante il periodo invernale. Isolamento che invece sarà reale per 140 giorni, se verrà costruito il secondo tubo, dal momento che non sono previste alternative di trasbordo. Le soluzioni per garantire un collegamento sostenibile del Ticino con il resto della Svizzera ci sono. Sono anche meno costose della costruzione di un secondo tunnel che costerà circa 3 miliardi di franchi in più che la soluzione del trasbordo su ferrovia.

È quindi una questione di responsabilità nei confronti del Ticino, degli altri cantoni e degli abitanti dell'Arco alpino dire no alla costruzione di un secondo tunnel. La solidarietà nei confronti delle zone periferiche e la coesione nazionale non si difendono né si realizzano con la costruzione di una galleria che farà aumentare il traffico di transito e peggiorerà la qualità di vita degli abitanti e l'ambiente dell'Arco alpino.