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Romano Marco · Nationalrat · 2015-06-18

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2015-06-18

Wortprotokoll

Mi esprimo a questo punto sugli articoli inerenti al quarto titolo, l'istruzione dell'esercito.

Il collega Fischer ha presentato una serie di proposte di emendamento che sostanzialmente formano un concetto completo e toccano numerosi articoli già citati. Propone di abbandonare l'attuale sistema di milizia con scuola reclute, avanzamenti e corsi di ripetizione, passando ad un sistema di militi tutti in ferma continua. Il popolo nel 2013 ha, come è già stato detto nell'entrata in materia, confermato il sistema di milizia. L'attuale Esercito XXI prevede la ferma continua, ma questa è limitata al 15 per cento degli astretti al servizio per ogni anno di reclutamento. La commissione vuole che così sia anche nel futuro prossimo.

La commissione respinge con 16 voti contro 9 il modello del collega Fischer. Sempre con 16 voti contro 9 si oppone anche all'articolo 54a capoverso 3, all'eliminazione della citata soglia del 15 per cento. Con il modello Fischer Roland si creerebbe un sistema totalmente nuovo, contrario al principio fondamentale dell'esercito di milizia. Secondo un parere giuridico del professor Schindler occorrerebbe pure modificare la Costituzione, poiché il modello di ferma continua non si sposa con le norme che statuiscono un modello di esercito di milizia. Con il modello Fischer Roland, in caso di bisogno reale si disporrebbe di un effettivo quantificato all'incirca in 50 000 uomini, il che è assolutamente insufficiente a garantire lo svolgimento di tutte le funzioni specialistiche. In aggiunta, l'effettivo sarebbe estremamente giovane e senza l'odierna ricchezza di profili e competenze. La disponibilità agli avanzamenti sarebbe inoltre molto limitata. Anche se non è stata fatta una quantificazione di dettaglio è altamente verosimile che il rapporto costi-benefici sarebbe negativo. [PAGE 1216] Con il modello Fischer Roland si snatura il sistema di leva continua, così come garantito oggi a quel 15 per cento di militi che ne fanno scelta.

Anche la minoranza Fehr Hans all'articolo 54a capoverso 4 concerne i militi in ferma continua. Il Consiglio degli Stati ha introdotto questo nuovo capoverso 4. Prevede in maniera sensata, utile e condivisa dalla maggioranza della commissione che i militari in ferma continua, i quali hanno assolto interamente il servizio d'istruzione obbligatorio, restino incorporati nell'esercito per ulteriori quattro anni. Si tratta di astretti al servizio ben istruiti e capaci di garantire una prontezza d'impiego molto utile in tempi molto rapidi. Sanno cosa fare e come farlo immediatamente. È una risorsa strategica da considerare.

La minoranza Fehr Hans chiede al contrario di tenerli incorporati fino al 32esimo anno. La maggioranza della commissione è contraria a questa proposta e la respinge con 14 voti contro 7 e 4 astensioni. Ciò perché anche questa proposta snatura il concetto di ferma continua. Si riduce l'attrattività al servizio in maniera continua e soprattutto si avrebbero militi che dopo alcuni anni, senza corsi di ripetizione, perderebbero importanti capacità di impiego.

In questo blocco ci confrontiamo poi con il numero di giorni di servizio e, di conseguenza, con il numero di corsi di ripetizione. Dal Consiglio degli Stati è giunta la modifica al progetto del Consiglio federale che proponeva corsi, di regola, di sole due settimane. Il Consiglio degli Stati ha deciso di mantenere corsi di tre settimane. Le sperimentazioni eseguite negli ultimi anni con corsi di due settimane si sono rilevate altamente insoddisfacenti sia per la truppa sia per i quadri. È una questione di organizzazione, di andamento del servizio e di funzionalità. La commissione, all'articolo 51 capoverso 2, con 15 voti contro 9 conferma corsi di ripetizione di tre settimane ma propone, a differenza del Consiglio degli Stati, di portarne il numero da cinque a sei corsi. Sostanzialmente questo permetterebbe di strutturare meglio il lavoro, di disporre di un numero sufficiente di militi per corso e di eseguire nella terza settimana esercizi a livello di reparto. Sei corsi sono sensati e necessari a livello militare. Il numero di giorni di servizio aumenterebbe quindi solo di 20 arrivando a circa 240-245 giorni e non comporterebbe aumenti di spesa che compromettono il budget.

La proposta di minoranza Fridez all'articolo 51 capoverso 1 è stata respinta con 16 voti contro 8. I corsi di ripetizione oggi sono annuali ma sono note tutte le possibilità di dispensa e di rinvio. Questa ulteriore precisazione, proposta dal collega Fridez, non è pertanto necessaria.

All'articolo 52 capoverso 3 lettera a la minoranza Graf-Litscher, respinta con 15 voti contro 8, propone un'aggiunta volta a chiarire che i mezzi militari a sostegno delle autorità civili non devono andare in concorrenza ai privati capaci di fornire prestazioni simili. Pensiamo alle catastrofi ma soprattutto ai grandi eventi di portata nazionale, in cui il ruolo dell'esercito è chiaro a tutti e anche la riserva importante di mezzi impiegabili a corto termine risulta fondamentale a tutti. Quanto richiesto dalla minoranza è già prassi comune ed è oggi regolato a livello di ordinanza. L'esercito non entra in concorrenza all'economia privata, ha un ruolo sussidiario fondamentale ed è apprezzato dall'economia privata.

Oggi viene sempre verificata l'eventuale disponibilità da parte di aziende del settore privato. Ma spesso si tratta di prestazioni da fornire molto rapidamente e quindi solo l'esercito può entrare in considerazione. Sono poche le aziende che hanno capacità simili o uguali all'esercito, soprattutto a livello di disponibilità di mezzi umani.

All'articolo 52 capoverso 6 lettere a, b e c abbiamo la proposta di minoranza Trede, respinta in commissione con 16 voti contro 6, che vuole anch'essa ridurre gli impieghi civili dell'esercito tramite una regolamentazione perentoria del ricarico dei costi. Lo ha già spiegato bene il Consigliere federale: questa proposta non funziona, avremmo dei grandissimi problemi a garantire il sostegno dell'esercito a grandi manifestazioni di carattere nazionale.

La minoranza Voruz all'articolo 44 capoverso 3 è stata respinta dalla commissione con 15 voti contro 7 e 1 astensione. È stato spiegato bene: la questione è già regolata nell'ordinanza, soprattutto per quanto riguarda l'ingaggio volontario di militi, e non sono più possibili abusi come vi sono stati nel passato.