Lombardi Filippo · Ständerat · 2012-09-24
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2012-09-24
Wortprotokoll
Stimolato dal mio preopinante non potrò che intervenire in italiano. Lo faccio per sottolineare quello che in fondo ha già detto il collega Comte: potrebbe essere interessante chinarsi sul testo di questa iniziativa se non avesse un grosse peccato originale, cioè quello di pretendere di risolvere, senza una vera soluzione, la questione della rappresentanza delle minoranze in Consiglio federale. Non è possibile né immaginabile mettere una quota latina di due seggi, la quale oggi viene intesa come un minimo ma che domani potrebbe tranquillamente essere intesa come un massimo - perché così sarà, se le cifre di un'elezione diretta vogliono dire qualcosa. Ebbene, non è possibile mettere nello stesso sacco, per condividere questi due miseri seggi, tutte le minoranze latine del Paese. Quindi, questo tallone d'Achille dell'iniziativa popolare è per me decisivo a motivare il mio rifiuto deciso e determinato di una proposta di questo genere.
Forse in un futuro, non so quanto lontano, avremo la possibilità di tornare a discutere di questo tema in modo meno teso e potremo chinarci sull'ipotesi di una rappresentanza più ampia, per le minoranze latine, magari distinguendole l'una dall'altra. Dall'altro canto potremmo sempre tornare sull'ipotesi di un aumento del numero di consiglieri federali che sarebbe parte, a mio avviso - l'ho sempre detto -, di una soluzione per le minoranze e al contempo la soluzione giusta per far fronte al carico di lavoro di questi sette ministri. Perché il numero dei nostri ministri è ancora sempre sette, come i giorni della settimana, i peccati capitali, i re di Roma ed alcune altre cose. Sono sempre ancora sette ministri come nel 1848, quando sappiamo benissimo quanto è aumentato il carico di lavoro all'interno della Confederazione e quanto soprattutto è esploso in modo esponenziale la necessità di rappresentare il nostro Paese a livello ministeriale in una serie importante di riunioni e conferenze all'estero, nelle quali il rango ministeriale viene richiesto.
Vi prego quindi di raccomandare di respingere l'iniziativa "Elezione del Consiglio federale da parte del popolo" secondo la proposta della commissione.