Widmer-Schlumpf Eveline · Bundesrat · 2015-03-16
Widmer-Schlumpf Eveline · Bundesrat · Graubünden · 2015-03-16
Wortprotokoll
Secondo l'articolo 45 dell'ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto, chi emette una fattura in valuta estera è obbligato ad eseguire il calcolo dell'imposta sul valore aggiunto in franchi svizzeri. Nel caso di esportazioni e cifre d'affari esteri ciò non è necessario, poiché tali prestazioni sono già esenti da imposta. Conformemente all'ordinanza la conversione può essere effettuata basandosi sul corso del giorno aggiornato, in caso di gruppi sul corso applicato dal gruppo, oppure sul corso medio mensile. L'Amministrazione federale delle contribuzioni pubblica sul suo sito Internet il corso del giorno e il corso medio mensile. Il corso del giorno corrisponde al cambio messo a disposizione dall'Amministrazione federale delle dogane per il calcolo dell'imposta sull'importazione nella rubrica "corsi dei cambi (vendita)". Il corso medio mensile è calcolato sulla base dei corsi del mese precedente. Siccome agli operatori economici occorre sempre un certo tempo per riprendere questo cambio, il corso medio mensile per il mese di febbraio 2015 si basa sulla media aritmetica dei corsi del giorno pubblicati dal 25 dicembre 2014 al 24 gennaio 2015. Pertanto il crollo del cambio dell'euro ha influito solo in misura limitata sul corso medio mensile del mese di febbraio.
Inoltre, non riteniamo che il corso medio del cambio abbia dovuto essere adeguato in via eccezionale. Da una parte il cambio medio mensile non è utilizzato infatti soltanto per la conversione dell'imposta sulla cifra d'affari ma anche per il calcolo dell'imposta precedente. Molte imprese, in maggioranza aziende orientate all'esportazione, avrebbero così potuto fare valere un minore credito di imposta precedente. Al momento del vincolo del franco svizzero all'euro avevano dovuto applicare ancora per un mese il vecchio corso per il calcolo dell'imposta precedente, un cambio per loro svantaggioso. Queste imprese perderebbero quindi una seconda volta.
D'altra parte, tutte le imprese contribuenti possono scegliere di operare la conversione con il corso del giorno e non con quello medio mensile. Esse possono o potevano decidere di passare al calcolo in base al corso del giorno anche dopo il crollo del cambio dell'euro. In tal caso, ai sensi dell'ordinanza vigente devono applicare il corso del giorno per tutto il 2015. Chi utilizza il corso del giorno già il 16 gennaio ha potuto operare la conversione con un cambio dell'euro di 1,01202.