Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2015-09-07
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2015-09-07
Wortprotokoll
Non entrare in materia oggi su questo oggetto, sulla proposta di regolare la possibilità di autorizzazione per gli studi medici, è irragionevole. È riconosciuto da più parti, ci sono anche degli studi che lo dimostrano, che in campo sanitario l'offerta genera un aumento dei costi sanitari e che è necessario gestire l'offerta di prestazione nel settore ambulatoriale al fine di garantire un'assistenza sanitaria di qualità e di contenere l'aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie. Soprattutto per certe specialità e nelle città e negli agglomerati abbiamo un numero importante di studi medici ben superiore al bisogno mentre in certe regioni di montagne periferiche abbiamo carenza. Tra chi non vuole una regolamentazione dell'apertura degli studi medici specialistici troviamo anche chi vorrebbe togliere ai cittadini la possibilità della libera scelta del medico attraverso l'abolizione dell'obbligo di contrarre - un messaggio non tanto velato.
Il gruppo socialista sosterrà quanto scaturito dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità anche se avremmo preferito la proposta presentata dal Consiglio federale che avrebbe permesso una gestione più strategica del settore ambulatoriale dei fornitori di prestazione non limitandola necessariamente solo alle professioni mediche, bensì tenendo conto anche delle attività degli ospedali e degli altri fornitori di prestazione nel settore ambulatoriale. La proposta del Consiglio federale aveva il pregio di permettere ai cantoni di adottare misure di sostegno e di regolare anche il settore ambulatoriale ospedaliero mediante mandati di prestazione. Come abbiamo sentito durante il dibattito e come hanno detto anche i relatori commissionali questa proposta purtroppo non ha raccolto sufficienti consensi in commissione per poter essere maggioritaria.
Oggi però è urgente avere qualcosa prima dello scadere dell'attuale sistema di regolazione dell'ammissione per studi medici che avverrà il 30 giugno 2016. La commissione ha dunque riconosciuto a maggioranza la necessità di regolazione degli studi medici specialistici, ma ha rinunciato a una vera e propria gestione del settore ambulatoriale. Peccato! Ma comunque il passaggio del regime attualmente in vigore - che è limitato nel tempo - al diritto definitivo permette almeno di regolare un po' un sistema che altrimenti porterà ad un aumento dei costi sanitari e dei premi della cassa malati senza necessariamente migliorare la qualità delle prestazioni e soprattutto, come dicevo, avrà un effetto importante sui costi. Ecco perché mal si capisce la resistenza di certi assicuratori malattia a questa proposta.
Lo sapete, la limitazione delle autorizzazioni è stata applicata con diverse varianti per undici anni. La sua abrogazione il 1 gennaio 2012 aveva provocato sul mercato un forte afflusso di medici, in particolare di specialisti, al punto che il 1 luglio 2013 il Parlamento ha reintrodotto la clausola del bisogno prima che l'afflusso si traducesse in un aumento incontrollato dei costi. In cantoni come nel mio - ma vale anche nel canton Ginevra - ,quando era in vigore la precedente moratoria, nel 2011 le domande di libero esercizio inoltrate dei medici ammontavano in media a dieci al mese. Nel 2012 sono aumentate a 16,6 e nei primi sei mesi del 2013, quando non c'era nessuna regolamentazione, sono poi balzate a 38,8 al mese. La reintroduzione della moratoria nel mese di luglio 2013 ha poi permesso di fare riscendere le domande a una media mensile di 11,2. Questi dati sono chiari. Un aumento così importante avrebbe in un cantone come il mio o nel canton Ginevra ma anche in altri cantoni delle conseguenze importanti sui costi sanitari e quindi sui premi della cassa malati senza portare a un necessario miglioramento della qualità delle cure.
Vi invito quindi ad entrare in materia su questo oggetto e a sostenere quello che è stato scaturito dalla commissione. [PAGE 1341]