Lexipedia

Pantani Roberta · Nationalrat · 2015-09-09

Pantani Roberta · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2015-09-09

Wortprotokoll

Il nuovo articolo 24d conferma ciò che finora era sancito nell'articolo 26a, cioè la possibilità per la Confederazione di utilizzare strutture e immobili di sua proprietà per l'alloggio provvisorio dei richiedenti l'asilo per un massimo di tre anni senza l'accordo dei comuni e del cantone. Ciò che richiedo con questa proposta di emendamento è che da questa procedura facilitata sia escluso l'utilizzo dei terreni di proprietà della Confederazione. La Confederazione, nei vari cantoni possiede terreni, attualmente non utilizzati, situati spesso in centri delle città e in quartieri popolosi. Ciò che si vuole escludere è che la Confederazione possa utilizzare questi terreni per la posa di container o soluzioni provvisorie per l'alloggio di richiedenti l'asilo senza accordo dei comuni e del cantone, evitando la procedura della licenza di costruzione ordinaria. La proposta di emendamento è di fondamentale importanza per evitare che i comuni si ritrovino improvvisamente occupati da strutture provvisorie su terreni interessanti e posizionati in posti strategici.

Nella proposta di minoranza all'articolo 24e si parla dell'utilizzo dei centri che invece sono di proprietà dei cantoni e dei comuni e per il cui utilizzo si chiede unicamente il consenso del cantone. Si tratta di un manifesto superamento di competenze. Quando una struttura è di proprietà di un comune o di un cantone è evidente che per l'utilizzo sia necessario l'accordo di entrambi. Il comune che ha sul proprio territorio una struttura che potrebbe essere utilizzata provvisoriamente per l'alloggio dei richiedenti l'asilo deve - sottolineo: deve - essere d'accordo e informato, soprattutto perché per il cantone e per il comune sorgono dei costi e degli obblighi a cui si devono attenere, così come formulato nel capoverso 2 di questo articolo. Pensiamo all'aiuto sociale, all'aiuto d'urgenza, alle cure mediche, alle lezioni scolastiche dei bambini e ai costi relativi per assicurare un funzionamento ordinato della struttura. In pratica, la Confederazione dispone, il cantone dà il suo accordo e al comune, senza poter dire nulla nonostante si tratti di strutture di sua proprietà, non [PAGE 1411] rimane che accollarsi i costi per una procedura e per una struttura per la quale potrebbe pure non essere d'accordo. Evidentemente, non sono questi i presupposti su cui fondare una revisione della legge sull'asilo e cioè sobbarcare sulle spalle dei comuni i costi senza che quest'ultimi possano dire alcunché.

Per questi motivi vi chiedo - e chiedo soprattutto ai sindaci, ai municipali e ai consiglieri comunali che siedono in questa sala - di voler sostenere le mie proposte di minoranza.