Semadeni Silva · Nationalrat · 2015-09-16
Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2015-09-16
Wortprotokoll
Le rapport des représentants latins sera aujourd'hui fait en italien; je remercie les collègues francophones de leur compréhension et de leur solidarité avec la troisième langue nationale.
L'ultima revisione parziale della legge federale sulle foreste risale al 2012 e riguardava l'espansione della superficie boschiva. Il Consiglio federale ritiene ora necessario procedere con un'ulteriore revisione, e questo principalmente per i tre seguenti motivi:
1. Con l'aumento del traffico internazionale si diffondono i parassiti importati, come il tarlo asiatico del fusto o il cinipide galligeno del castagno. Rappresentano un pericolo da non sottovalutare per le nostre foreste.
2. Anche i cambiamenti climatici hanno conseguenze per i boschi, compresi i boschi di protezione, che presentano difficoltà di adattamento, come possiamo osservare in varie regioni del nostro Paese.
3. Inoltre l'utilizzo del legno, auspicato anche nell'ottica della politica energetica, è carente, le riserve di legname nelle foreste svizzere sono elevate e la situazione economica dei proprietari di foreste e delle aziende forestali difficile.
La revisione mirata della legge federale sulle foreste - mirata su questi tre punti in particolare - rappresenta una risposta a queste sfide e permette di colmare le lacune legislative esistenti in questi campi. Si completano così gli strumenti per realizzare i principali obiettivi della Politica forestale 2020, approvati dal Consiglio federale nel 2011. La protezione della biodiversità nelle foreste - importante, come ha spiegato prima il mio collega Vogler -, compresa fra gli obiettivi della Politica forestale 2020, verrà concretizzata nella primavera 2016 con il piano d'azione biodiversità e non fa quindi parte di questa revisione.
La revisione prevede, oltre a piccoli adattamenti formali della legge, anche l'abolizione dell'ormai inadeguato certificato di eleggibilità per le assunzioni nel servizio forestale pubblico e pure una modifica nel settore della sicurezza sul lavoro.
La revisione costa secondo il Consiglio federale 12 milioni di franchi all'anno e richiede la creazione di due posti di lavoro supplementari, con un grado occupazionale totale del 200 per cento. I cantoni hanno sottolineato nella consultazione di essere disposti ad accettare nuovi compiti soltanto se la Confederazione mette a disposizione i mezzi necessari.
Riassumo brevemente le principali nuove disposizioni della revisione, pressoché incontestate sia nella nostra Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia che nel Consiglio degli Stati: per migliorare la protezione della foresta dai pericoli biotici, dovuti ai parassiti importati, si propongono cambiamenti nella Sezione prevenzione e riparazione dei danni alle foreste. In particolare viene reso possibile il finanziamento da parte della Confederazione delle misure di prevenzione e di lotta ai parassiti importati anche al di fuori - questo è nuovo - delle foreste di protezione. Questo rappresenta un cambiamento nell'ambito del diritto ai sussidi federali, riservati oggi, appunto, alla sola foresta di protezione. I costi supplementari per la Confederazione in questo caso sono di circa 2 milioni di franchi annui. Prevenzione e lotta tempestiva contro i pericoli biotici dovranno impedire danni e impatti finanziari di maggiore entità.
Quali misure di adattamento ai cambiamenti climatici sono previste la rinnovazione anticipata di popolamenti instabili e la cura dei giovani popolamenti, soprattutto nella foresta di protezione, e questo in particolare nelle regioni più sensibili al clima, come per esempio le zone secche del Giura e a sud delle Alpi, i boschi di pini silvestri già morenti nelle Alpi centrali o quelli con molto legno secco ed elevato rischio di incendi della valle del Rodano o del Reno. Si tratta di misure con un orientamento a lungo termine. La Confederazione si assumerà qui in futuro la corrispettiva promozione finanziaria, calcolata a 10 milioni di franchi supplementari all'anno. Si potranno curare ogni anno circa 11 000 ettari, pari allo 0,9 per cento della superficie boschiva.
Un altro aspetto importante della revisione è il rafforzamento dell'attuale promozione del legno, affinché venga raggiunto l'obiettivo dello sfruttamento sostenibile del potenziale di legno disponibile nelle nostre foreste. La revisione non causerà costi supplementari in questo campo.
Il Consiglio degli Stati ha seguito sostanzialmente le linee della revisione tracciate dal Consiglio federale. Solo tre articoli sono stati discussi nel plenum, due sole le modifiche proposte, di cui una più sostanziosa all'articolo 5, che introduce il concetto dell'importanza nazionale per impianti di produzione di energia rinnovabile, per il trasporto e per la trasformazione di energia. Il Consiglio degli Stati ha poi bocciato all'articolo 38a la proposta di reintrodurre il sostegno federale per le strade forestali al di fuori del bosco di protezione, abolito nel 2003 per motivi di risparmio - decisione poi confermata nel 2008 con la riforma della perequazione finanziaria.
La CAPTE-CN a sua volta raccomanda l'entrata in materia e approva la revisione all'unanimità, ma prevede più proposte di emendamento del Consiglio degli Stati. Queste riguardano, oltre alle disposizioni per la costruzione di impianti energetici nel bosco e alla reintroduzione del finanziamento delle strade forestali al di fuori del bosco di protezione da parte della Confederazione, anche la sicurezza sul lavoro e le misure per promuovere l'utilizzo e la vendita del legno. Con un nuovo articolo 34b la CAPTE-CN tiene conto, inoltre, delle proposte elaborate in commissione per applicare l'iniziativa parlamentare von Siebenthal 12.477, che chiede l'utilizzo di legno svizzero nelle costruzioni finanziate con fondi pubblici. Una proposta di minoranza propone che nella lotta contro i pericoli biotici si distingua fra i parassiti importati e gli organismi dell'ecosistema naturale, un'altra che si rimunerino i proprietari per la funzione di protezione climatica delle foreste.
Sull'importanza del bosco siamo tutti d'accordo. Il bosco ci protegge dai pericoli naturali, ci fornisce legno, energia e acqua potabile, modella il paesaggio, costituisce un prezioso spazio vitale di flora e fauna ed è un ambiente naturale apprezzato da cittadine e cittadini per la ricreazione. In Svizzera la conservazione e la protezione del bosco, garantite dalla Costituzione e dalla legge forestale, si basano su criteri di sostenibilità ben collaudati e sulla selvicoltura naturalistica. Le nuove sfide che si presentano vanno affrontate con questo spirito. L'entrata in materia sulla revisione della legge federale sulle foreste non è contestata e la commissione vi raccomanda di seguirla.