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Romano Marco · Nationalrat · 2016-09-21

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2016-09-21

Wortprotokoll

Il PPD vuole finalmente arrivare a un progetto condiviso, capace di dare seguito al fondamento del nuovo articolo 121a della Costituzione. Cito il capoverso 1: "La Svizzera gestisce autonomamente l'immigrazione degli stranieri." Il PPD vuole finalmente porre fine all'incertezza giuridica, ma anche politica, estremamente dannosa per il tessuto socioeconomico che vige ormai da oltre due anni. Il PPD vuole un'attuazione responsabile, capace di coniugare i vari interessi in gioco. Il PPD vuole un costrutto legislativo che permetta di gestire autonomamente l'immigrazione, non bloccarla integralmente, laddove genera problemi e distorsioni soprattutto nel mercato del lavoro, nel rispetto dei principi cardine della Costituzione e senza compromettere integralmente i rapporti bilaterali con l'Unione europea. È una quadratura del cerchio possibile, un esercizio politico di responsabilità. Il progetto uscito dalla Commissione delle istituzioni politiche non ci soddisfa completamente, va ancora perfezionato - si possono stringere i bulloni -, ma è comunque accettabile, al contrario di quanto prodotto dal Consiglio federale.

Il PPD presenta oggi anche tre proposte di emendamento che permettono di aumentare il grado di autonomia nella gestione dell'immigrazione per il tramite di un meccanismo già noto all'Unione europea. Ci rifacciamo infatti all'articolo 14, nello specifico al capoverso 2, dell'Accordo sulla libera circolazione che, in relazione al nuovo articolo 121a della Costituzione, necessita di essere interpretato concretamente. La Svizzera per volontà popolare e a tutela delle proprie condizioni quadro è legittimata a gestire autonomamente l'immigrazione, soprattutto nel mercato del lavoro, con misure mirate, nelle regioni dove emergono distorsioni, limitate nel tempo e per settore e per professione. È quanto auspicato dai cantoni e dalle associazioni economiche. Grazie al PPD questo progetto contempla un articolo specifico dedicato ai frontalieri. Sarà possibile intervenire laddove l'afflusso genera distorsioni. È un approccio federalista, nel senso che misure necessarie in Ticino non lo sono per forza anche a Basilea.

Il PPD invita il Consiglio federale a cambiare atteggiamento verso l'Unione europea. Serve maggiore determinazione e orgoglio. All'arroganza di Bruxelles bisogna rispondere con i fatti. Si tracci una linea rossa, il processo legislativo è nazionale, non è accettabile farsi porre condizioni che nemmeno gli Stati membri adempiono pienamente. Il PPD invita il Consiglio federale a cessare ogni trattativa con l'Unione europea se questa insiste a legare questo progetto all'accordo quadro istituzionale. Parliamo di gestione della migrazione, da migliorare nei casi in cui crea distorsioni, e non di un accordo quadro. Vogliamo rispettare gli accordi alla luce dell'evoluzione legislativa.

Die CVP-Fraktion fordert den Bundesrat auf, sich gegenüber der EU entschlossener zu positionieren. Wo ist das Schweizer Selbstbewusstsein? Die Schweiz konkretisiert mit diesem Projekt eine neue Verfassungsbestimmung und tut dies auf eine Weise, die von der EU unbestritten und von ihr bereits akzeptiert ist; ich verweise auf Artikel 14 des Freizügigkeitsabkommens. Das Schweizervolk und die hiesigen Institutionen wollen die Einwanderung selbstständig steuern. Darauf haben sie Anrecht.

Mit dieser Vorlage haben wir eine zielführende und pragmatische Lösung. Sie sieht die Möglichkeit vor, dort einzugreifen, wo Probleme auftreten, vor allem im Arbeitsmarkt; dies ist zudem - wie von den Kantonen und der Wirtschaft gewünscht - zeitlich befristet, regional begrenzt und auf einzelne Berufsgruppen bezogen. Als Beispiel sei hier die Bestimmung zu den Grenzgängern erwähnt, die dank der CVP-Fraktion eingefügt worden ist. Sie ermöglicht, dass beispielsweise im Tessin die notwendigen Massnahmen ergriffen werden können, ohne dass diese auch zwingend in Basel gelten müssen. Den Föderalismus respektierend, erhält die Schweiz den Handlungsspielraum, um bei Verzerrungen im Arbeitsmarkt die Einwanderung pragmatisch und selbstständig zu steuern, ohne dass dieses System dem Freizügigkeitsabkommen widersprechen würde.

Aus Sicht der CVP-Fraktion gibt es keine direkte Verbindung zwischen dieser Vorlage und dem Rahmenabkommen mit der EU. Wenn die EU mit Arroganz weiterhin diese Verbindung fordert, muss die Schweiz die Verhandlungen sofort stoppen. Die zur Diskussion stehende Vorlage ist eine nationale Gesetzgebung. Wir haben Anrecht auf eine autonome Lösung und respektieren unsere internationalen Verpflichtungen. Wenn es ein Land gibt, das sich seit Jahren an die Verträge hält, dann ist das die Schweiz.

Diese Vorlage setzt den Volkswillen um, indem die Einwanderung eigenständig gesteuert wird; sie legt aber unsere Wirtschaft nicht lahm und setzt unsere Beziehungen mit der EU nicht aufs Spiel.