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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2017-05-31

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2017-05-31

Wortprotokoll

Malgrado il fatto che ancora una volta i conti dello Stato finiscano meglio di quanto previsto a livello di preventivo, ancora una volta si annunciano dei programmi di risparmio per il preventivo 2018 e per il piano finanziario 2019-2021. È in discussione un piano di risparmio, annunciato dal Consiglio federale, e vi sono anche misure volute dalla maggioranza di destra della Commissione delle finanze. Questa volta il rischio è grande che si andranno a toccare anche le spese vincolate, e quindi la sicurezza sociale, o i sussidi cassa malati che tra l'altro sono già stati messi in discussione più volte.

Le conseguenze di questi piani di risparmio e delle decisioni di risparmio già prese le vediamo già riflettersi anche nei conti dello Stato. Colleghe che mi hanno preceduto e che seguiranno nei dibattiti questa mattina hanno messo in evidenza le conseguenze per esempio nel settore del personale dell'amministrazione.

Io mi soffermerò brevemente su quello che comportano i tagli decisi negli ultimi anni dal Parlamento per un settore importante e delicato come lo è quello della cooperazione allo sviluppo. Lo mostrano le cifre contenute nei conti del Dipartimento degli affari esteri, cifre presentate e discusse in commissione. Per il gruppo socialista è importante, anche nell'ambito dei conti del preventivo, evidenziare queste cifre e parlare delle conseguenze dei continui tagli per un settore importante come quello della cooperazione e dell'aiuto allo sviluppo.

L'aiuto allo sviluppo per i paesi del sud e dell'est diminuisce del 6,4 per cento rispetto ai conti 2015 e dello 0,2 per cento per rapporto al preventivo 2016. Rispetto ai conti 2015, la cooperazione tecnica e l'aiuto finanziario diminuiscono dell'8 per cento e diminuisce addirittura, del 11 per cento, anche l'aiuto umanitario rispetto appunto, come dicevo, ai conti 2015. Questa tendenza è veramente preoccupante, se teniamo anche conto di quello che avviene a livello internazionale: siamo di fronte ad una delle peggiori crisi, la carestia nel Corno d'Africa e nel Sud Sudan che fa milioni di vittime; siamo di fronte a guerre di cui poco si parla, come quella resa nota ancora recentemente per le sue conseguenze nello Yemen; siamo di fronte ad un aumento delle disuguaglianze nei paesi del sud del mondo. Quindi, l'importanza della cooperazione dell'aiuto allo sviluppo non può essere che ribadita. Ma se mancano i mezzi, anche il nostro paese deve diminuire il suo impegno.

Questi tagli decisi negli ultimi due anni hanno delle conseguenze dirette sui programmi di cooperazione e anche sui contributi dati alle organizzazioni non governative svizzere, che operano nei paesi più poveri del mondo e s'impegnano per combattere la povertà e migliorare a lungo termine e in maniera duratura le condizioni di vita di chi vive nel sud del mondo.

Come se non bastasse, come se questi risparmi non fossero sufficienti e ignorando appunto ciò che avviene a livello internazionale, la maggioranza della Commissione delle finanze intende addirittura stralciare l'indicazione riconosciuta a livello internazionale di dedicare lo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo all'aiuto pubblico allo sviluppo, la quota APS decisa dal Parlamento nel 2011. Ciò significa di fatto che si avranno ancora una volta ulteriori tagli proprio in questo settore così importante. È una decisione, che il gruppo socialista si augura non sarà approvata dal Parlamento. Se questa decisione dovesse invece essere confermata dal Parlamento, la Svizzera lancerebbe un segnale negativo a livello internazionale e soprattutto metterebbe in discussione gli impegni presi nell'ambito della solidarietà internazionale, il che ricadrebbe sulle spalle dei più poveri.

Purtroppo abbiamo sentito anche stamattina, da parte del collega Peter Keller, intervenuto a nome dell'UDC, come si utilizzino anche argomenti pretestuosi per giustificare ulteriori tagli nel settore della cooperazione e dell'aiuto allo sviluppo.

Ciò detto, come abbiamo sentito dalla collega Schneider Schüttel, il gruppo socialista sosterrà i conti 2016. Per quanto riguarda i crediti aggiuntivi sosterrà le proposte di minoranza per il credito Fiscal-IT e per il Ministero pubblico mentre per quanto riguarda le fideiussioni per le navi di alto mare voteremo il credito aggiuntivo con tutte le perplessità e questioni sollevate nel suo intervento dalla collega Schneider Schüttel a nome del gruppo socialista.

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