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Semadeni Silva · Nationalrat · 2017-09-14

Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2017-09-14

Wortprotokoll

L'iniziativa popolare "No Billag" mira all'abolizione del canone radiotelevisivo e nell'interesse del nostro bel paese plurilingue dev'essere rifiutata senza compromessi, come ha già fatto il Consiglio degli Stati.

Abolire il canone radiotelevisivo significa, né più né meno, abolire la SSR. Togliendole tre quarti delle entrate, la SSR non sopravvivrà. Considerando il numero degli utenti, né la Suisse romande, né la Svizzera italiana e men che meno la Svizra rumantscha potrebbero permettersi un'offerta radiotelevisiva di alta qualità. Oltre il 25 per cento dei canoni televisivi della Svizzera tedesca vengono investiti nelle tre regioni linguistiche minoritarie - questa è solidarietà nazionale.

Affermare che la SSR deve finanziarsi senza il canone, come fanno i promotori dell'iniziativa "No Billag", significa prenderci per il naso, prendere per il naso le minoranze latine. Solo una SSR forte, con un finanziamento garantito e un conguaglio finanziario al suo interno, può produrre servizi di alta qualità nelle quattro lingue nazionali. Buona parte delle prestazioni della SSR non sono finanziabili in modo privato e commerciale. L'alternativa sarebbe un deserto mediatico per una parte della Svizzera e un vero e proprio impoverimento culturale del nostro Paese.

La SSR non è perfetta e dev'essere criticata e migliorata dove ne fa bisogno. Perfino per quanto riguarda la coesione nazionale la SSR può fare di più, come aveva preteso già nel 2010 il consigliere agli Stati grigionese Theo Maissen. Il Parlamento l'ha sostenuto pienamente. E con il rinnovo della concessione, il Consiglio federale intende integrare meglio questi intenti nei compiti della SSR.

La SSR offre informazioni di alta qualità, programmi formativi ed educativi, documentazioni, divertimento e sport in tutte le lingue nazionali - per piacere, non dimenticate questo aspetto! Offre anche la promozione della cultura, del cinema e della musica svizzeri di tutte le regioni della Svizzera. Rafforza così la cultura e l'identità del nostro paese. Coinvolge nei dibattiti importanti per il nostro paese anche le regioni periferiche e di montagna. Le sue prestazioni meritano sì qua e là dei miglioramenti, ma la SSR resta indispensabile e insostituibile per la Svizzera quadrilingue. Addio RSI, adia Radiotelevisiun rumantscha - a chi vuole smantellare la SSR rispondiamo "Nein", no, no all'iniziativa "No Billag" e no anche al controprogetto dell'UDC, che metterebbe a sua volta a rischio la situazione mediatica della Svizzera latina.

Grazie per votare no a questa iniziativa!