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Cassis Ignazio · Bundesrat · 2017-12-04

Cassis Ignazio · Bundesrat · Tessin · 2017-12-04

Wortprotokoll

Signor consigliere nazionale Quadri, rispondo alle sue domande in modo raggruppato:

1./7. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri, in cooperazione con il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ed il Dipartimento federale di giustizia e polizia, di preparare entro la fine di marzo 2018 il progetto di dettaglio per dar seguito alla decisione che questo Parlamento ha preso lo scorso 30 settembre 2016 con la legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. Il Consiglio federale deciderà allora e soltanto allora il contenuto del progetto da mettere in consultazione. Sulla base del risultato della consultazione licenzierà al Parlamento il relative messaggio. Spetterà infine al Parlamento, tra circa un anno, tranciare sulla questione. Trattandosi di una decisione finanziaria non sarà sottoposta a referendum, conformemente agli articoli 25 e 29 della legge federale sull'Assemblea federale del 13 dicembre 2002.

2./5. Già nel 2006, prima dell'avvio degli accordi bilaterali II, il Consiglio federale aveva deciso di contribuire alla stabilizzazione sociale ed economica dell'Est europeo. Una decisione poi confermata dal Parlamento e infine dal popolo in data 26 novembre 2006. L'obiettivo era e rimane quello di stabilizzare l'Est europeo, ridurre le disuguaglianze tra i paesi e consentire così un terreno fertile ai rapporti commerciali, scientifici e culturali tra questi Paesi e la Svizzera. La Svizzera ha infatti tirato un bilancio positivo dell'investimento del primo miliardo, come mostrato dalla valutazione del 21 marzo 2016. Il nostro paese assume autonomamente le proprie decisioni.

4. L'importo oggi previsto di 1,3 miliardi di franchi è identico a quello del 2007. Si tratta in media di 130 milioni di franchi all'anno, corrispondenti a fr. 1.25 al mese per testa d'abitante. Se il Parlamento lo vorrà, il Consiglio federale inserirà il contributo di coesione all'Unione europea nel piano finanziario 2020-2022 e per gli dieci anni successivi.

3. Il Consiglio federale assume le proprie decisioni quale collegio governativo. Le decisioni sono poi sostenute da ogni membro del collegio.

6. La decisione del Consiglio federale di creare le premesse per un nuovo investimento è stata presa nel 2016 con il licenziamento dell'apposito messaggio riguardo il rinnovamento della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. Per quanto concerne il "tasto reset" esso era riferito all'accordo istituzionale, che è solo un elemento della politica europea.