Semadeni Silva · Nationalrat · 2017-12-15
Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2017-12-15
Wortprotokoll
Il rapporto latino questa volta è in italiano.
L'iniziativa parlamentare Amstutz vuole "rendere possibile il tiro in campagna e il tiro storico anche dopo il 2020"; questo il titolo dell'intervento parlamentare oggi in discussione. Chiede in concreto che la legge sulla protezione dell'ambiente sia modificata in modo tale che la Confederazione continui a sovvenzionare il risanamento di siti inquinati anche dopo il 31 dicembre 2020, a condizione che si tratti di luoghi in cui si svolge solo una manifestazione di tiro all'anno. La proroga richiesta riguarda quindi solo i tiri storici e i tiri di campagna, dove si tira nel suolo.
La legge sulla protezione dell'ambiente stabilisce infatti che il risanamento dei siti nei pressi degli stand di tiro inquinati da piombo e antimonio venga sovvenzionato dalla Confederazione non oltre il 2020. Questo limite al sovvenzionamento è già stato prolungato di otto anni, dal 2012 al 2020, poiché il Parlamento ha dato seguito nel 2009 ad un'iniziativa parlamentare Büchler Jakob, che appunto voleva prolungare il sovvenzionamento dal 2012 al 2020.
Il collega Amstutz chiede ora una proroga praticamente illimitata del sovvenzionamento federale per il risanamento dei siti dove si svolgono tiri storici e tiri di campagna, considerati un bene culturale della Svizzera. La modifica richiesta riguarda dunque solamente le sovvenzioni della Confederazione, poiché l'esecuzione dei risanamenti è di competenza dei cantoni.
Sia la nostra Commissione che quella omologa del Consiglio degli Stati hanno accolto con simpatia l'iniziativa parlamentare, dandole seguito con 15 voti contro 8 rispettivamente 7 voti contro 4. Il compito di metterla in pratica toccava dunque alla commissione del nostro Consiglio, che si è occupata in due sedute - in zwei Sitzungen, en deux séances - in modo approfondito dell'oggetto. L'amministrazione federale ha fornito dati concreti sul numero dei siti da considerare, sulle conseguenze per l'ambiente, sulle alternative al tiro nel suolo.
La Commissione è giunta a una conclusione forse un po' inaspettata ma ben ponderata: raccomanda con 13 voti contro 11 e senza astensioni di togliere di ruolo l'iniziativa parlamentare. La minoranza si oppone a questo proposito, perché ritiene che i tiri storici debbano essere mantenuti a ogni costo e il diritto all'indennità di risanamento non debba estinguersi.
Ecco invece gli argomenti della maggioranza della Commissione, che sono fondamentalmente tre: si constata dapprima che l'iniziativa parlamentare riguarderebbe solo pochi siti. Sono una cinquantina i siti dove si spara nel suolo non più di una volta all'anno, in tutto 35 tiri di campagna e 20 tiri storici. Sono pochi perché diversi cantoni hanno già provveduto al risanamento degli stand di tiro. Per i tiri di campagna ci sono alternative. I tiri di campagna si possono organizzare su piazze d'armi o negli stand di tiro equipaggiati.
Vengono in considerazione quindi solo i tiri storici. Fra i 20 tiri storici che vengono in considerazione 8 sono già provvisti di sistemi di recupero dei proiettili, di parapalle artificiali. I siti storici ancora da risanare sono quindi pochi, non più di una dozzina. La maggioranza della Commissione ritiene che non sarebbe conforme né al principio di precauzione né al principio di "chi inquina paga" privilegiare quelle poche manifestazioni, per le quali non sono ancora state adottate le necessarie misure di protezione. E ci tengo a sottolineare che solo le sovvenzioni della Confederazione sono limitate al 2020, i tiri nel suolo non vengono e non verranno vietati.
Per la commissione risulta inoltre chiaro che, dato l'elevato numero di partecipanti, i tiri storici e i tiri di campagna causano un forte inquinamento da piombo e antimonio se si tira nel suolo. Questo è il caso anche se i tiri hanno luogo solo una volta all'anno. Piombo, antimonio e altri metalli pesanti contenuti nelle pallottole sono sostanze molto tossiche sia per l'uomo che per gli animali e contaminano considerevolmente il suolo. Già dopo un solo evento vengono superati i valori che rendono necessaria una limitazione dell'uso agricolo del terreno. L'immissione inquinante complessiva viene stimata sui 4000 chili all'anno, una quantità tossica ragguardevole, da evitare.
Non da ultimo la Commissione ha constatato che oggigiorno una simile contaminazione si può evitare facilmente ed a costi contenuti, visto che esistono misure tecniche ben collaudate. Si tratta di sistemi di recupero dei proiettili, fissi e mobili. Poiché i costi del risanamento aumentano più alto è il grado di inquinamento, risulta anche più conveniente adottare in tempo le misure necessarie. [PAGE 2181]
La Commissione ha discusso pure alternative alla proroga illimitata delle sovvenzioni federali, come proroghe per singoli siti o il finanziamento temporaneo di parapalle per certi siti storici. La discussione però non ha portato a conclusioni atte a definire l'attuazione dell'iniziativa parlamentare, che riguardante così pochi siti non può mettere in forse gli obiettivi della legge sulla protezione dell'ambiente.
Di conseguenza la maggioranza della Commissione ritiene che sia necessario mantenere la scadenza del 2020. Per ricevere le sovvenzioni della Confederazione restano ancora tre anni di tempo. Considerati tutti gli argomenti, la maggioranza ha infine deciso di toglierla di ruolo e di raccomandare al Consiglio nazionale di fare altrettanto.