Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2018-05-30
Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2018-05-30
Wortprotokoll
Anch'io prendo la scorciatoia per guadagnare tempo.
Da parte nostra le premesse per il blocco 1 sono: stare il più vicino possibile alla tradizione elvetica, minimizzare la burocrazia e naturalmente non mettere in discussione Schengen. Tenuto conto di queste premesse, passo subito ai contenuti:
All'articolo 4 il nostro gruppo segue la maggioranza della commissione preferendo il diritto vigente e accettando l'aggiunta al capoverso 2bis proposta dal Consiglio federale.
Il nostro gruppo respinge inoltre la proposta di minoranza Sommaruga Carlo relativa al capoverso 3. Definire i magazzini come parte essenziale delle armi significherebbe trattarle giuridicamente come armi e genererebbe tutta una serie di oneri burocratici che, come affermato in precedenza, intendiamo evitare.
L'articolo 8 tratta dell'obbligo del permesso di acquisto delle armi, e anche in questo caso il gruppo liberale-radicale si allinea alla commissione, preferendo il diritto vigente. Si allinea pure alla maggioranza per quanto riguarda il capoverso 2ter perché una simile richiesta non è prevista nella direttiva a cui la revisione deve attenersi.
Nella questione della consegna, a titolo di prestito, di armi da sport a minorenni contenuta nell'articolo 11a capoverso 1 ci associamo alla maggioranza della commissione. Ponendo a 17 anni il limite minimo di età ci si distanzia troppo dalla tradizione svizzera legata alle armi. Inoltre la proposta non presenta alcun collegamento con l'applicazione della direttiva.
Secondo quanto affermato per l'articolo 4 capoverso 3 sui magazzini sosteniamo la maggioranza della commissione in merito al titolo del capitolo 3 che precede l'articolo 15.
L'acquisto di magazzini non è controllabile dato che questi sono ottenibili pressoché ovunque. Senza l'arma - che è già [PAGE 673] sottoposta a controlli di autorizzazione - i magazzini in sé non possono provocare danni. Pertanto, inserire dei controlli per questo ambito genererebbe degli oneri burocratici inutili.
Anche nel caso della fabbricazione e modifica di armi a titolo non professionale, articolo 19, il nostro gruppo segue la decisione della maggioranza della commissione e respinge inoltre la proposta di minoranza riguardo al capoverso 3 che chiede di stralciare quest'ultimo. La possibilità di concedere autorizzazioni da parte dei cantoni è infatti già tuttora regolamentata in modo restrittivo dall'ordinanza sulle armi.
Anche in merito alla contabilità, trattata nell'articolo 21, il nostro gruppo sostiene la proposta di maggioranza.
Infine, per quanto riguarda la custodia delle armi, regolamentata nell'articolo 26, ci allineiamo alla maggioranza della commissione e quindi a quanto deciso dal Consiglio federale.
In conclusione vi prego dunque, riguardo a questo blocco 1, di seguire la linea del gruppo liberale-radicale, che ha optato per una applicazione della direttiva senza troppa burocrazia, che rispetta la tradizione svizzera legata alle armi e che non mette in pericolo l'accordo di Schengen.