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Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2019-06-11

Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2019-06-11

Wortprotokoll

La Commissione della politica di sicurezza vi invita a non togliere dal ruolo le due iniziative cantonali di Grigioni e Vallese, che richiedono entrambe un potenziamento del corpo delle guardie di confine. Vi invita quindi a rifiutare la minoranza Sommaruga Carlo, che sostiene la decisione del 6 marzo 2019 del Consiglio degli Stati di stralciare i due oggetti.

Prima di entrare nel merito delle due iniziative, desidero brevemente fare il punto della situazione su questo tema. Sulla necessità di aumentare l'effettivo delle guardie di confine il Parlamento si è chinato più volte, precisamente con le iniziative dei cantoni San Gallo, Basilea Città e Basilea Campagna, oltre alle richieste di Vallese e Grigioni. In aggiunta ad essi, altri cantoni di frontiera come Giura, Soletta, Ginevra e Ticino hanno espresso le stesse preoccupazioni alle Commissioni della politica di sicurezza e alle Commissioni delle finanze. Sono quindi ben nove cantoni che richiedono urgentemente questo aumento degli effettivi delle guardie di confine. Tutti questi cantoni si sono dunque rivolti a Berna, poiché più di altri percepiscono la costante pressione esercitata alle [PAGE 982] frontiere e il molteplice carico di lavoro a cui le nostre guardie di confine sono sottoposte ogni giorno.

Giornalmente oltre 2[NB]100[NB]000 persone, 1[NB]100[NB]000 veicoli e 24[NB]000 autocarri attraversano i nostri confini. Persone e veicoli ricercati e criminalità transfrontaliera - traffico illegale di armi, stupefacenti, prodotti contraffatti - sono all'ordine del giorno. E anche se l'ondata migratoria non desta per il momento particolari preoccupazioni, il rischio che si assista ad un nuovo aumento non si può escludere. Va anche ricordato che le guardie di confine eseguono anche molti controlli nell'ambito del mercato del lavoro, come per esempio il controllo dei permessi di lavoro.

Dopo diversi tentativi falliti di aumentare gli effettivi delle guardie di confine, a dicembre 2018 il Parlamento ha infine approvato la creazione di 44 posti supplementari a tempo pieno nell'ambito del preventivo 2019. A quel punto, le iniziative cantonali pendenti da ridiscutere nella commissione erano quelle di Basilea Campagna e le due oggetto del dibattito odierno.

Tuttavia, nella seduta del 18 e 19 febbraio scorso la Commissione della politica di sicurezza ha preso conoscenza del fatto che l'aumento dell'effettivo avverrà solo nei prossimi anni, gradualmente e in funzione delle esigenze. Il Consiglio federale ha infatti deciso di compensare gli oneri derivanti dal potenziamento del corpo delle guardie di confine all'interno dell'Amministrazione federale delle dogane, precisamente nel quadro della realizzazione del progetto Dazit e della riorganizzazione dell'Amministrazione federale delle dogane. E non tra tutti i dipartimenti come richiesto invece dal Parlamento.

Non soddisfatta di questo modo di procedere a rilento da parte del governo, la commissione ha quindi proposto di prorogare il termine di trattazione dell'iniziativa cantonale di Basilea Campagna fino alla sessione autunnale 2020, proprio per mantenere alta l'attenzione politica sul tema. La proposta è stata adottata dal Consiglio nazionale nella scorsa sessione primaverile.

Veniamo quindi alle due iniziative cantonali di oggi. Dopo che il Parlamento in un primo tempo ha dato seguito ad entrambi gli oggetti, il Consiglio degli Stati in data 6 marzo 2019 ne ha deciso lo stralcio dal ruolo. Secondo la Camera alta, l'approvazione dei 44 posti a tempo pieno adempie già al piano pluriennale del Consiglio federale per il potenziamento del corpo delle guardie di confine. Inoltre, non ritiene opportuno assumere nuovo personale da formare nel breve periodo, dato che ci si trova nella fase di riorganizzazione del progetto Dazit.

Le due iniziative sono state trattate nella seduta di commissione dell'8 aprile 2019. In linea con quanto deciso per l'iniziativa di Basilea Campagna, la commissione ritiene, al contrario del Consiglio degli Stati, che l'obiettivo di potenziare il corpo delle guardie di confine auspicato dagli autori delle due iniziative non sia ancora stato raggiunto. Ecco perché la maggioranza della commissione intende continuare a mantenere alta la pressione sul governo proponendo di non togliere dal ruolo nemmeno queste due iniziative.

Durante la seduta della commissione è stata avanzata la proposta di minoranza Sommaruga Carlo, che, come avete sentito, vuole stralciare dal ruolo le due iniziative.

Come ho detto in precedenza, la pressione alle nostre frontiere è costante. L'imprevedibilità dello svilupparsi di taluni fenomeni o minacce, e le sfide giornaliere che devono affrontare le nostre guardie di confine non ci permettono di abbassare la guardia, e anzi ci impongono di rinforzare i controlli alle nostre frontiere. Potenziamento che attualmente, malgrado la chiara decisione delle Camere dello scorso dicembre, non si è ancora verificato. E non si percepisce nemmeno la volontà di farlo da parte del Consiglio federale!

La commissione vuole assicurarsi che l'obiettivo finale richiesto dai cantoni di frontiera - e dal Parlamento - venga finalmente adempiuto in tempi brevi. Con 15 voti contro 9 e 0 astensioni, la commissione vi invita pertanto a non togliere dal ruolo le due iniziative cantonali di Grigioni e Vallese, ma a prolungarne il termine di trattazione fino al 2020. E vi chiede di conseguenza di rifiutare la proposta della minoranza Sommaruga Carlo.

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