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Romano Marco · Nationalrat · 2019-06-11

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-06-11

Wortprotokoll

La Commissione delle istituzioni politiche ha esaminato questa iniziativa nella sua seduta del 21 febbraio scorso.

L'iniziativa, presentata dal gruppo dell'UDC, propone di reintrodurre un sistema abrogato da poco. In pratica, esige che per i richiedenti l'asilo renitenti non vengano applicate le nuove norme della legge sull'asilo, frutto peraltro di una revisione legislativa approvata in votazione popolare nel giugno 2016 con una maggioranza netta. In pratica, l'UDC chiede di continuare ad applicare il diritto anteriore in questi casi. In sostanza non sarebbero da applicare i nuovi requisiti relativi all'attribuzione dei richiedenti l'asilo renitenti nei centri speciali. L'UDC reputa troppo debole e poco chiaro quanto previsto dalla nuova legge.

La commissione ha approfondito la situazione e propone con 12 voti contro 9 di non dare seguito all'iniziativa.

A seguito della votazione popolare del 5 giugno 2016 le basi legali concernenti il riassetto del settore dell'asilo sono entrate in vigore il 1° marzo 2019, dopo una lunga fase di sperimentazione e di attuazione. Mentre nella Svizzera romanda un centro speciale per richiedenti l'asilo è già stato messo in attività nel gennaio di quest'anno, nella Svizzera tedesca invece è ancora in corso la ricerca di un luogo adeguato. Da parte dell'UDC si contesta quindi un sistema che nemmeno è totalmente realizzato.

La commissione ritiene fondamentalmente inopportuno sotto il profilo democratico e istituzionale modificare di nuovo le basi legali concernenti i centri speciali così poco tempo dopo l'entrata in vigore della revisione, senza che si sia potuta acquisire esperienza sufficiente nella prassi. L'approvazione in votazione è stata chiara e l'intento delle modifiche è esattamente contrario a quanto descritto dai promotori dell'iniziativa: si vuole una migliore e più rigorosa gestione dei casi problematici. La contestazione, da parte degli autori dell'iniziativa, del requisito della "compromissione considerevole" è prettamente strumentale. La prassi consolidata nel passato permetterà di rispondere in maniera efficace alle situazioni difficili.

Poiché l'attribuzione a un centro speciale è effettuata senza un procedimento penale, quando si adotta una tale misura occorre prestare attenzione alla sua costituzionalità e al rispetto dello Stato di diritto al fine di proteggere dall'arbitrio i richiedenti l'asilo. L'UDC contesta una base legale approvata in votazione popolare che Confederazione e cantoni nemmeno hanno avuto modo di mettere attivamente in vigore. Questa iniziativa parlamentare è fuori luogo e istituzionalmente molto critica. La commissione vi invita a respingerla.

In merito allo scenario descritto dal collega, che è tra i promotori dell'iniziativa, va detto che in questa situazione l'attuale legge sull'asilo mette a disposizione delle autorità già in modo sufficiente le basi legali per fermare la procedura d'asilo a causa di un comportamento che va al di là della legalità.

Quanto descritto ha quindi nulla a che vedere con questa iniziativa parlamentare. I centri per richiedenti renitenti saranno messi in attività, e in questi centri verranno collocate persone che mostrano un comportamento non adeguato. Persone che mostrano un comportamento irrispettoso della legge sono sottoposte al Codice penale e di conseguenza la loro domanda d'asilo viene cassata.