Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2019-12-18
Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2019-12-18
Wortprotokoll
La criminalità transfrontaliera è purtroppo un fenomeno in crescita che sta creando sempre più insicurezza in Ticino, in modo particolare nella popolazione che abita nelle vicinanze dei valichi.
Die grenzüberschreitende Kriminalität ist in meinem Kanton, dem Tessin, ein besonders schwerwiegendes Phänomen. Der illegale Handel mit Waffen, Drogen, gefälschten Produkten sowie der Menschenhandel sind beträchtlich. Das setzt das Grenzwachtkorps bei uns unter hohen Druck. Diese Situation wird nicht nur im Tessin, sondern auch in den anderen Grenzkantonen der Schweiz erlebt. In den letzten Jahren haben die betroffenen Kantone zahlreiche Standesinitiativen eingereicht und zahlreiche Briefe an die Sicherheitspolitischen Kommissionen und an die Finanzkommissionen geschrieben und so um eine Aufstockung des Grenzwachtkorps gebeten.
Das Parlament hat im letzten Jahr schliesslich das Grenzwachtkorps um 44 Vollzeitstellen aufgestockt. Diese Stellen wurden jedoch bis heute noch nicht besetzt. Der Eindruck[NB]entsteht, dass die Exekutive Zeit gewinnen will, um die Auswirkungen des Transformationsprozesses der Eidgenössischen Zollverwaltung sowie des Projektes Dazit auf den Personalbestand des Grenzwachtkorps abzuwarten. Die Risiken an den Grenzen bleiben jedoch bestehen, und in den Grenzkantonen sinkt das Vertrauen in die Situation kontinuierlich. Man muss den Druck bei diesem Thema aufrechterhalten.
Ma la criminalità transfrontaliera si manifesta anche attraverso furti, scassi e atti criminali, specialmente nelle regioni vicino al confine. Il Ticino ne sa qualcosa. Penso per esempio ai ripetuti colpi ai numerosi bancomat, specialmente nel Mendrisiotto e nel Malcantone di cui abbiamo anche sentito prima, ma anche ad atti criminali avvenuti in altre regioni di frontiera della Svizzera come abbiamo pure sentito dal rapporto dei colleghi.
Sono colpi messi a segno da bande di criminali che probabilmente entrano nel nostro paese ed escono con troppa facilità dai nostri valichi secondari incustoditi e sempre aperti. Il tema dei valichi secondari tiene banco ormai da diversi anni. Quest'anno le Camere hanno deciso di non stralciare dal ruolo la mozione Pantani 14.3035, "Chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia". Nella risposta all'interpellanza urgente di cui stiamo dibattendo, il Consiglio federale afferma che non è possibile confermare un peggioramento generale della situazione in materia di sicurezza nelle regioni di confine. Ma la situazione non è di certo migliorata. A dimostrarlo sono le numerose lettere inviate a Berna da parte dei comuni di frontiera del Ticino, in particolare comuni del Malcantone e del Mendrisiotto, che chiedono interventi più incisivi per risolvere questa situazione di costante incertezza e pericolo.
In conclusione, tutto ciò dimostra che servono misure più efficaci contro la criminalità transfrontaliera. Chi abita vicino alla frontiera in Ticino vive nell'insicurezza. L'insicurezza crea paura e questo va a scapito della qualità di vita. Alcune misure sono già state implementate, ma non bastano. Il Ticino si aspetta un maggiore sostegno e un atteggiamento più costruttivo da parte del Consiglio federale.