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Farinelli Alex · Nationalrat · 2020-06-17

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2020-06-17

Wortprotokoll

La vostra Commissione delle finanze propone all'unanimità di approvare i crediti d'impegno per i programmi Superb e i sistemi ERP D/ar, rispettivamente di 320 e 240 milioni di franchi. È un investimento resosi necessario per un cambiamento a livello di standard tecnici, che richiederanno un adattamento dei sistemi SAP per la gestione dei processi trasversali.

La commissione propone per contro di stralciare l'articolo 1 capoverso 2 e l'articolo 2 del decreto federale, che prevedono la suddivisione dei due crediti d'impegno in tre tranche e la loro graduale liberazione, in quanto, da un lato, questo non porta alcun beneficio e, dall'altro, causa solo ulteriori complicazioni a livello amministrativo. Va in ogni caso detto che per quanto concerne il controllo del legislativo resta salva la facoltà del Parlamento di intervenire nell'ambito di ogni preventivo.

Si è inoltre introdotto un nuovo articolo 2 volto a regolamentare la rendicontazione al Parlamento, in modo da poter verificare in un secondo momento se i potenziali benefici, di cui si parla nel messaggio, e le sinergie attese dal rinnovo dei sistemi SAP siano effettivamente conseguiti. In questo senso è stato chiesto un rapporto che dia, ufficio per ufficio, una panoramica di quanto dovrebbe essere raggiunto e quanto verrà progressivamente raggiunto.

Fatta salva questa premessa inerente ai contenuti dei paragrammi, arriviamo quindi alle ulteriori richieste della Commissione delle finanze non incluse nel decreto federale che si basano fondamentalmente su due punti: il primo riguarda lo sviluppo di due sistemi, in quanto la possibilità di essi di lavorare indipendentemente l'uno dall'altro - possibilità per altro anche avvallata dal Controllo cantonale delle finanze, che ringraziamo per il supporto avuto durante l'analisi di questo progetto - non deve rendere questi due mondi completamente separati e quindi non più comunicanti tra di loro. In questo senso, per la commissione è importante che i due sistemi rimangano compatibili tra loro e di impedire di essere confrontati, tra qualche anno, con dei problemi tra i due sistemi.

La seconda questione - ed è questo il punto che è stato maggiormente discusso a livello commissionale - è quella della governance dei progetti informatici e la gestione del loro esercizio. A mente della commissione, è fondamentale che vi sia una chiara ripartizione di compiti e responsabilità e soprattutto di istanze decisionali. In questo senso la commissione saluta favorevolmente la direttiva - che è stata sottoposta in via preliminare e arriverà ancora in via definitiva alla commissione - in merito allo sviluppo del programma. Il lavoro su questo progetto secondo noi è stato infatti impostato in maniera buona e la gestione dello stesso è ottimale.

Come commissione possiamo sicuramente ringraziare tutti i membri dell'amministrazione che vi stanno lavorando, in quanto questo progetto sicuramente può essere preso ad esempio per quelli che si succederanno in futuro.

Più in generale, la Commissione delle finanze ritiene che invece restino aperte delle questioni inerenti alla governance informatica nel senso allargato. Questo sia nella fase di sviluppo del progetto, sia nella fase successiva, in cui i progetti vanno implementati e gestiti. È proprio in questa fase, infatti, che sono maggiori i rischi in cui il "dipartimentalismo" costituisca un ostacolo a volte insormontabile. A questo scopo, la commissione ritiene di volersi ancora occupare del tema in collaborazione con la Delegazione delle finanze: per spingere verso la creazione di una governance più chiara che assegni competenze e responsabilità, in particolare in merito alla questione della gestione dei dati di base e della gestione dei processi trasversali.

La Commissione delle finanze richiede quindi unanimemente di approvare il progetto.