Lexipedia

AB 270476

Carobbio Guscetti Marina · Ständerat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2020-09-24

Wortprotokoll

Il tema non è nuovo in questo Consiglio. Ma l'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus ha chiaramente mostrato la necessità di disporre di più personale sanitario. Essa ha anche palesato la nostra dipendenza dagli altri paesi per quanto riguarda, appunto, il personale sanitario, non solo a livello infermieristico ma anche a livello medico. Durante la pandemia in diversi cantoni si è ricorso al reclutamento di medici in pensione o medici che avevano ridotto o sospeso l'attività e studenti di medicina, i cosiddetti candidati medici, che sono stati impiegati negli ospedali per poter prendere a carico in maniera sufficientemente adeguata i pazienti ammalati da Covid 19.

Quindi, è in questo senso che ho ritenuto necessario riproporre il tema, che è stato, anche a seguito della pandemia, oggetto di atti parlamentari sotto forma di domande o interpellanze sia al Consiglio nazionale che anche in questa aula. Infatti, è necessario rivedere i concetti per l'accesso allo studio di medicina - questo è il senso della mia richiesta che avanzo con la mozione.

Il nostro paese fa capo, come dicevo, a molti professionisti provenienti da altri paesi. Nella sua risposta all'interpellanza Chiesa 20.3587, "Numerus clausus e prospettive nella formazione di medici", il Consiglio federale sostiene che "la scelta di limitare il numero di posti di studio in medicina è frutto di una decisione politica, legata soprattutto ai costi elevati degli studi e al numero ristretto di posti di formazione per i tirocini negli ospedali". Appunto! Perché si tratta di una questione politica, è importante chinarsi ancora una volta su questa tematica.

Il Consiglio federale, nel 2011, aveva presentato un rapporto intitolato "Una strategia per combattere la mancanza di medici e promuovere la medicina di base". Nell'ambito di questo rapporto si proponeva di aumentare il numero di laureati in medicina per coprire il fabbisogno. Questo numero effettivamente è aumentato negli ultimi anni ma ciò non toglie che di fronte all'evoluzione demografica, all'invecchiamento della popolazione, all'aumento delle malattie croniche e alla complessità delle varie patologie è legittimo chiedersi se i circa mille medici che ogni anno vengono formati in Svizzera siano sufficienti per rispondere ai bisogni, che sono anche bisogni nuovi e acuti, come abbiamo visto durante la fase più calda della pandemia.

Si devono quindi approfondire nuovi modelli di accesso agli studi, perché oltre al fatto della dipendenza dall'estero che ho già citato e che è nota, c'è un fattore demografico che riguarda proprio anche i medici. Entro dieci anni la metà dei medici di famiglia andrà in pensione e quindi mancheranno soprattutto medici di famiglia nelle regioni periferiche. Inoltre, continuare a dipendere dall'estero può essere pericoloso e anche poco etico. I paesi di provenienza di questi medici devono[NB]spesso rimpiazzare il personale[NB]medico[NB]mancante[NB]a[NB]loro[NB]volta con medici provenienti da altri paesi.

Come dicevo, il nostro Consiglio si è chinato già altre volte su questo tema. Si era discusso anche di trovare delle alternative al numerus clausus, per esempio con l'introduzione di un tirocinio. Si era detto che non era fattibile perché non ci sarebbero stati sufficienti posti di tirocinio per valutare l'accesso agli studi. Per questo, nella mia mozione propongo di valutare altri sistemi per rivedere le possibilità di accesso agli studi in medicina con altre forme di valutazione attitudinali, ma anche aumentando e introducendo dei concetti innovativi per la formazione.

Al Consiglio nazionale, a suo tempo, era stata presentata la mozione Bulliard-Marbach 16.4118 che chiedeva di rivedere questo modello del numerus clausus con l'introduzione di un sistema di medical school - un sistema che tra l'altro quest'anno è iniziato nel canton Ticino. Tutto questo per dire che accettare la mia mozione, differentemente da quanto pensa il Consiglio federale, permetterebbe di rivalutare certi modelli o di studiare dei modelli innovativi di accesso agli studi e delle possibilità di perfezionamento nell'ottica di aumentare il numero di medici che vengono formati in Svizzera.

AB 270476 | Lexipedia | Lexipedia