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AB 275800

Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2020-12-17

Wortprotokoll

La mozione Pantani 19.3092 pone due temi importanti soprattutto per l'economia delle regioni di confine, i transiti doganali e la reciprocità.

Con lo sviluppo del programma di digitalizzazione nell'ambito dell'amministrazione doganale Dazit e in particolare dal 2026, le operazioni doganali per la Svizzera potranno essere svolte direttamente da aziende con sede all'estero, se[NB]esse[NB]adempiono ad una serie di requisiti stabiliti tramite ordinanza.

Diese Möglichkeit führt zu einem unlauteren Wettbewerb, der den Schweizer Unternehmen schadet. Diese müssen - man denke zum Beispiel an die Löhne - deutlich höhere Kosten tragen als ausländische Unternehmen. Ausserdem besteht ein Widerspruch zum Prinzip der Gegenseitigkeit. Ausländische Akteure können Zollgeschäfte für Importe in die[NB]Schweiz durchführen; Schweizer Akteure können jedoch beispielsweise in Italien keine Importgeschäfte durchführen. Der Grund dafür ist, dass die Zulassungskriterien seitens der italienischen Zollbehörden viel strenger sind. Vor allem ist darauf hinzuweisen, dass in Italien von ausländischen Unternehmen eine Niederlassung gefordert wird, was bedeutet, dass sie eine Mehrwertsteuernummer brauchen und Steuern zahlen müssen. In der Schweiz dagegen wird dies von[NB]ausländischen Unternehmen nicht verlangt, was einen Verlust von Steuereinnahmen zur Folge hat.

Siamo confrontati - verrebbe da dire ancora una volta - con una situazione di disparità di trattamento a nostro danno. Ciò che noi concediamo ad operatori esteri sul nostro territorio non viene permesso a noi dai paesi confinanti. Il settore degli spedizionieri è assai rilevante dal punto di vista fiscale e dai posti di lavoro offerti. Nelle regioni di confine gli spedizionieri sono tra i datori di lavoro più importanti.

L'accesso al mercato doganale svizzero concesso ad operatori esteri senza reciprocità danneggia gli attori locali. Per questo motivo la mozione chiede al Consiglio federale di adeguare la legislazione in modo che gli operatori doganali esteri, per poter operare da noi, debbano costituire una stabile organizzazione sul territorio elvetico. Questo per una evidente questione di parità di trattamento nei confronti delle aziende svizzere, che non si possono presentare all'estero - e nemmeno lo potranno in futuro - senza aver prima costituito una stabile organizzazione nel paese in cui intendono lavorare. [PAGE 2679]

Vi ringrazio anche a nome della nostra ex collega per voler sostenere questa mozione.