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Romano Marco · Nationalrat · 2021-05-04

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2021-05-04

Wortprotokoll

Questa modifica di legge trae origine dall'iniziativa parlamentare Rutz Gregor 17.423, "Obbligo di collaborare dei richiedenti l'asilo e possibilità di controllare i loro cellulari".

Dal titolo si deduce il fine. L'iniziativa propone una modifica della legge sull'asilo affinché gli obblighi di collaborare dei richiedenti l'asilo e i poteri di perquisizione e sequestro delle autorità competenti includano anche il diritto di controllare i supporti mobili di dati dei richiedenti e l'obbligo di consegnare tali apparecchi nel caso in cui non sia possibile accertare altrimenti l'identità.

La Commissione delle istituzioni politiche, il 1° febbraio 2018, ha dato seguito all'iniziativa parlamentare con 17 voti contro 7, riconoscendo la necessità di prevedere basi legali formali per queste operazioni molto utili ad accertare l'identità dei richiedenti l'asilo che si presentano senza documenti o non vogliono fornire informazioni. Il 21 giugno 2019 l'iniziativa è stata accolta in prima fase anche dalla commissione competente del Consiglio degli Stati con 9 voti contro 1 e 2 astensioni.

Un rapido e chiaro accertamento dell'identità, della nazionalità e del percorso che ha portato il richiedente in Svizzera sono una premessa essenziale per procedure d'asilo rapide ed efficaci. In questo ambito i supporti elettronici di dati possono contenere informazioni molto rilevanti. Talvolta queste informazioni sono anche utili per la polizia e le autorità giudiziarie.

Tra il 70 e l'80 per cento dei richiedenti l'asilo che giungono in Svizzera non dichiara l'identità, e l'accertamento risulta spesso molto difficile. Questo completamento della legge sull'asilo è quindi opportuno e utile al miglioramento della procedura. Il Consiglio federale sostiene la modifica proposta. I nuovi articoli introdotti definiscono in maniera chiara i limiti di queste verifiche, gli oggetti consultabili e le procedure previste.

Prima di elaborare queste basi legali, la commissione ha anche potuto prendere atto dei risultati significativi di un progetto pilota svolto tra il novembre del 2017 ed il maggio del 2018 dalla Segreteria di Stato della migrazione. La valutazione dei supporti elettronici di dati, fondamentalmente dei cellulari o tablet, dei richiedenti l'asilo ha fornito elementi concreti e utili nel quadro dell'evasione della domanda depositata.

Le informazioni rilevate possono essere anche utili nella lotta contro i passatori. Questo metodo inteso ad accertare l'identità è già praticato in altri paesi, cito ad esempio la Germania. E non vi è alcun motivo per cui non debba essere applicato anche in Svizzera - con regole definite che da un lato garantiscano la protezione della sfera privata dell'individuo e dall'altro tengano conto della necessità di disporre del maggior numero possibile di informazioni utili all'espletamento della procedura di asilo.

Sulla base delle informazioni acquisite, la commissione ha elaborato un progetto preliminare e il 20 febbraio 2020 lo ha posto in consultazione. 24 cantoni e 3 dei 5 partiti politici che hanno partecipato alla consultazione sostengono di principio il progetto.

L'intromissione nella sfera privata degli interessati è giustificata dall'interesse pubblico di una procedura d'asilo corretta e solida. La base legale formale è completa. L'approccio è proporzionato a tutela della sfera intima degli interessati. La verifica dei supporti elettronici di dati è l'ultima ratio, quando tutte le altre possibilità utili a risalire alle informazioni necessarie non hanno dato frutto. Si tratta di un obbligo che fa parte del principio di volere e dovere partecipare attivamente nella procedura; chi si rifiuta si pone nella condizione di essere escluso o di ricevere una risposta negativa.

Una minoranza della commissione è contraria ad introdurre questa possibilità dando valore assoluto alla [PAGE 815] protezione della sfera privata degli interessati e ritenendo il tutto sproporzionato.

La commissione raccomanda di entrare in materia. Nella riunione del 16 ottobre 2020 ha approvato il testo con 15 voti contro 8 e 2 astensioni. Nella votazione sul complesso - terminata quindi la consultazione dopo la presa di posizione del Consiglio federale - il progetto è stato approvato con 13 voti contro 8 e 2 astensioni.