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Gysin Greta · Nationalrat · 2022-03-16

Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2022-03-16

Wortprotokoll

La Commissione delle istituzioni politiche ha discusso l'iniziativa parlamentare sull'ordinanza sui rapporti di lavoro del capo dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza nelle sue sedute del 14 ottobre 2021, del 27 gennaio e del 24 febbraio 2022.

Con la revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati che abbiamo approvata il 25 settembre 2020, abbiamo modificato la procedura di nomina del capo dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza. Con il diritto vigente, l'Incaricato è nominato dal Consiglio federale e la sua nomina sottostà all'approvazione dell'Assemblea federale. In futuro sarà invece l'Assemblea federale plenaria che eleggerà l'Incaricato federale. Per la messa a concorso del posto e la preparazione dell'elezione sarà competente la Commissione giudiziaria. Nell'ambito dei nostri lavori abbiamo peraltro consultato la Commissione giudiziaria che si è espressa positivamente e sostiene il disegno legislativo, così come vi è sottoposto dalla commissione.

Secondo l'articolo 43 capoverso 3 della legge sulla protezione dei dati, il rapporto di lavoro dell'Incaricato federale è retto dalla legge sul personale federale, sempre che la legge sulla protezione dei dati non disponga altrimenti. Anche in futuro, la legge sul personale federale continuerà ad essere applicabile all'Incaricato federale. La legge federale sulla protezione dei dati prevede già alcuni disciplinamenti legali specifici concernenti il rapporto di lavoro dell'Incaricato federale.

Nell'ambito dei lavori sull'iniziativa parlamentare della CIP-N è però emersa la necessità di integrare alcune modifiche legislative puntuali. Nello specifico, andiamo a modificare, con il disegno 1, la legge federale sulla protezione dei dati con disposizioni concernenti la previdenza professionale, la ricusa e l'ammonimento quale misura disciplinare, nonché disposizioni transitorie relative all'elezione e al rapporto di lavoro dell'Incaricato.

Attiro l'attenzione sull'articolo 43 capoverso 3bis. Quale organo eleggente e datore di lavoro, l'Assemblea federale è competente per disciplinare materialmente il rapporto di lavoro dell'Incaricato federale. Tuttavia, la legge sulla protezione dei dati non contiene disposizioni che autorizzino l'Assemblea federale a emanare la relativa ordinanza. Questa lacuna viene colmata dando competenza all'Assemblea federale di disciplinare in un'ordinanza le disposizioni d'esecuzione concernenti il rapporto di lavoro dell'Incaricato federale.

Nel disegno 2 modifichiamo la legge federale sulla sicurezza delle informazioni. All'elenco delle persone escluse dal controllo di sicurezza - tutte le persone elette dall'Assemblea federale - si aggiunge il capo o la capa dell'Incaricato federale alla protezione dei dati e della trasparenza.

Qui abbiamo l'unica proposta di minoranza sulla quale siamo chiamati a votare. La minoranza Addor ritiene che la capa dell'Incaricato federale debba continuare ad essere sottoposta ad un controllo di sicurezza relativo alle persone in quanto, nella sua funzione, ha accesso a numerosi documenti sensibili. La chiara maggioranza commissionale vi propone di escludere invece il capo dell'Incaricato federale dal controllo di sicurezza per coerenza legislativa e parità di trattamento. L'idea di fondo è che l'elezione pubblica da parte del Parlamento sostituisca il controllo di sicurezza, per esempio tramite la consultazione dei gruppi parlamentari o il lavoro di ricerca che può essere effettuato dai media.

La maggioranza della commissione vi raccomanda di rigettare la proposta di minoranza Addor.

Nel disegno 3 si crea la nuova ordinanza, cioè l'ordinanza vera e propria dell'Assemblea federale concernente il rapporto di lavoro dell'Incaricato federale. Vengono chiariti e disciplinati ulteriori dettagli relativi al rapporto di lavoro, ossia la costituzione del rapporto, la durata del mandato, la retribuzione, la previdenza professionale, il domicilio, il segreto d'ufficio, nonché la sospensione provvisoria del mandato e l'indennità in caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

Nel progetto iniziale la commissione voleva escludere tale indennità. A seguito del rapporto del Consiglio federale abbiamo però preso una decisione meno drastica. Rinunciare all'indennità in caso di risoluzione del rapporto di lavoro significherebbe andare a creare una disparità di trattamento rispetto ad altri impiegati e incaricati. La commissione ritiene comunque importante discutere nel suo complesso la questione dell'indennità di partenza, soprattutto nei suoi risvolti problematici, e pur rinunciando qui allo stralcio ne discuterà prossimamente.

A nome della maggioranza commissionale vi invito quindi a rigettare la minoranza Addor e a sostenere il progetto legislativo, così come vi è stato presentato e proposto dalla Commissione delle istituzioni politiche.