Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2022-05-31
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-05-31
Wortprotokoll
In questa sessione la nostra Camera affronterà due iniziative popolari che riguardano i costi della salute: quella promossa dal PPD, ora Alleanza del Centro, di cui discutiamo oggi, e quella del PS che vuole plafonare i costi dei premi della cassa malati al 10 per cento del reddito e sarà in agenda nella terza settimana della sessione in corso.
Intanto, per il 2023 è stato annunciato l'ennesimo massiccio aumento dei premi di cassa malati, che va ad inserirsi in un contesto di impoverimento dei cittadini causato dall'aumento del costo della vita; e di recente abbiamo anche sentito che il Consiglio federale non intende intervenire in altri ambiti, ad esempio con tagli alle accise sul carburante, diversamente da quanto fanno paesi a noi vicini, per ridare un po' di potere d'acquisto ai cittadini.
L'annunciato aumento dei premi di cassa malati per il 2023 non appare giustificato. Dopo la crisi pandemica le operazioni elettive che erano state sospese sono sì riprese ma non in misura tale da portare ad aumenti dei premi che per tanti assicurati, già lo si sa, saranno di una percentuale a due cifre. Quindi anche questa volta si assisterà ad una discrepanza tra la crescita dei costi e la crescita dei premi, con i secondi che aumenteranno molto di più dei primi.
Si sono poi anche sentite le fantasiose teorie da parte dei responsabili del portale Comparis a proposito della riduzione delle riserve che farebbe aumentare i premi. Queste sono semplicemente "fake news". Lo scorso anno le riserve degli assicuratori malattia sono state ridotte di circa 360 milioni di franchi, e sostenere che una riduzione di questa entità, quando le riserve in esubero ammontano a 5,7 miliardi di franchi, metterebbe in pericolo la sicurezza finanziaria del sistema e priverebbe gli assicuratori del margine di liquidità necessario per far fronte alle oscillazioni dei costi sanitari, è semplicemente assurdo.
Sono all'ordine del giorno del Consiglio degli Stati, sempre in questa sessione, atti parlamentari che chiedono di rendere obbligatoria la restituzione - oggi facoltativa - delle riserve in esubero. C'è da sperare che questi atti parlamentari verranno approvati. Poi anche sul calcolo delle riserve minime ci sarebbe qualcosa da dire. È comunque chiaro che, per quanto attiene ai premi di cassa malati, c'è necessità di agire - sussiste un'urgenza palese.
L'iniziativa popolare oggi in discussione prevede di mettere un freno ai costi nel rettore sanitario. Il rischio di un tale meccanismo è evidente, cioè il razionamento delle cure, quando il tetto massimo viene raggiunto e, a maggior ragione, quando non si tiene conto di fattori come il progresso medico e tecnologico nonché l'invecchiamento della popolazione.
Per questo motivo, all'iniziativa viene contrapposto un controprogetto indiretto che propone una serie di misure puntuali, alcune delle quali sono certamente interessanti. Quindi non si può dire che sia tutto da buttare. Però, queste misure sono in generale abbastanza rigide e burocratiche. Comportano anch'esse il rischio di razionamento a danno dei pazienti, in particolare dei pazienti anziani e dei malati cronici. D'altronde, respingere tutte le proposte porterebbe a un immobilismo difficile da difendere nel contesto attuale, soprattutto se queste vengono respinte perché magari si scontrano con interessi di parte, che sono anche rappresentati in questo Parlamento.
Tuttavia, alla luce del continuo peggioramento della situazione c'è da chiedersi se non sia giunto il momento di proporre qualcosa di diverso, come può esserlo un contributo per abbassare i premi di tutti. Si tratterebbe quindi di un cambio di paradigma.
Concludo invitando a respingere l'iniziativa, pensando però a provvedimenti che sono di un altro tipo, perché la necessità di agire è data, e più ci si perde nel dettaglio, più l'efficacia si diluisce. Quindi occorre muoversi, probabilmente senza troppe ambizioni sul piano della perfezione formale e tecnica - altrimenti non si va da nessuna parte -, ma puntando su misure che comportino semplicità, comprensibilità e soprattutto efficacia.