Gysin Greta · Nationalrat · 2023-03-14
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-03-14
Wortprotokoll
La mozione è un po' datata, l'avevo infatti depositata subito a seguito della presa di potere dei talebani in Afghanistan. Anche se da allora è passato un po' di tempo, è però difficile dimenticare le immagini, drammatiche e tristissime, della presa di potere dei talebani: genitori che lanciano i propri figli in braccio a sconosciuti soldati stranieri, con la preghiera di portarli al sicuro; persone aggrappate agli aerei, in un disperato, ultimo, tentativo di lasciare il paese.
A seguito degli sviluppi in Afghanistan, il 15 agosto 2021 la Svizzera si è trovata sua malgrado costretta a chiudere la rappresentanza a Kabul e ne ha ritirato il personale. Una decisione inevitabile e corretta, perché non era più possibile garantirne la sicurezza.
Purtroppo la situazione in Afghanistan da allora non è migliorata. Tuttora è in corso un'emergenza umanitaria, e anche se non se ne parla quasi più sarebbe comunque importante adoperarsi per riaprire una rappresentanza elvetica in loco. È quanto chiedo con la mia mozione che purtroppo non ha perso di attualità: vorrei che si riaprisse il prima possibile una rappresentanza a Kabul.
Il Consiglio federale nel suo parere sottolinea come l'Afghanistan sia un paese prioritario per la cooperazione e lo sviluppo e come il DFAE segua da vicino la situazione anche in vista di una possibile riapertura dell'ufficio di cooperazione. Il governo ritiene però che al momento non siano ancora soddisfatte le condizioni di sicurezza e che un ritorno a Kabul sarà possibile solo quando la situazione politica e di sicurezza lo permetterà.
Queste considerazioni rispecchiano esattamente le richieste della mia mozione: "Il Consiglio federale è incaricato di riaprire, non appena le circostanze lo permetteranno, una rappresentanza a Kabul." In via subordinata chiedo che la Confederazione deleghi ad un paese terzo la propria presenza diplomatica, chiaramente si intende anche qui, quando le circostanze lo permetteranno. Non mi è quindi del tutto comprensibile come mai il Consiglio federale proponga poi di respingere la mozione, quando in sostanza ne riprende la mia argomentazione.
In questo senso, consigliere federale Cassis, vorrei chiederle se oggi è ancora intenzione del Consiglio federale riaprire una rappresentanza a Kabul quando le circostanze politiche e di sicurezza lo consentiranno. Se potesse darmi una conferma in questo senso, ritirerei la mia mozione per evitare una bocciatura in aula, che potrebbe dare adito a dei malintesi.
La situazione in Afghanistan, soprattutto per le donne, ma non solo per le donne, rimane drammatica ed è importante che anche la Svizzera faccia la propria parte per sostenere la popolazione afghana.