Lexipedia

preparatory:AB 319802

Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-05-04

Wortprotokoll

La convivenza nei centri federali d'asilo è una sfida tanto per le persone residenti tanto per il personale che vi lavora. In uno spazio ristretto si trovano a dover convivere molte persone con vissuti, provenienze, culture, paure e preoccupazioni anche molto differenti fra di loro.

In questo contesto devono operare il personale di assistenza e il personale di sicurezza. Hanno a che fare con una grande varietà di persone, la cui vulnerabilità e le cui paure e preoccupazioni non sempre sono immediatamente evidenti. Questa situazione è potenzialmente esplosiva e purtroppo può generare conflitti tra le persone ospitate nel centro ma anche tra queste e il personale che ci lavora.

È evidente che la situazione non è sempre di facile gestione, ma è altrettanto evidente che la sicurezza nei centri non è sempre gestita in maniera ottimale e nel rispetto delle leggi e dei diritti umani, come, tra l'altro, lo hanno segnalato ricerche giornalistiche e come è emerso dal rapporto del ex giudice federale Oberholzer.

Possiamo riconoscere che sono state attuate diverse misure e introdotti accorgimenti che hanno portato a dei miglioramenti della situazione dei centri, il che è positivo.

Eppure, considerato che la situazione rimane molto spesso difficile da gestire si potrebbero anche testare nuove forme di organizzazione dei centri che siano meno incentrate sul controllo e più sull'incontro, più su misure che promuovono l'interazione rispettosa e pacifica.

In questo senso, con la mozione chiediamo di valutare, nell'ambito di un progetto pilota, gli effetti di un centro federale d'asilo gestito in maniera differente rispetto a quanto conosciamo oggi. Tra le misure immaginabili potremmo prendere in considerazione quelle volte a rinunciare ai rigidi orari d'uscita, alle perquisizioni di entrata, alle misure punitive, alle camere di riflessione e ai muri di cinta con il filo spinato. Al contempo, dovremmo impiegare un numero importante di assistenti sociali professionisti con una formazione accademica e chiaramente adeguata. Il centro potrebbe essere aperto alla società civile e avere spazi di socializzazione, come ad esempio parchi giochi, biblioteche, bar.

Abbiamo alle spalle e attorno a noi innumerevoli esperienze delle dinamiche contraddittorie che rischiano di provocare le strutture che impongono dei regimi rigidi come quelli che conosciamo.

Nei centri federali d'asilo si trovano persone che molto spesso hanno alle spalle percorsi traumatici, che hanno vissuto in campi e centri d'asilo all'estero in condizioni estreme e che hanno già subito violenze e misure di ritorsioni.

Sulle persone già traumatizzate questo può fortemente aggravare i danni e quindi rendere estremamente più lungo e difficile il successivo percorso di integrazione e inserimento nella società nel momento in cui otterranno un permesso. I costi legati ai problemi che sorgerebbero - o che sorgono a tutt'oggi - cadrebbero chiaramente su tutta la collettività.

Con la nostra proposta non vogliamo eliminare la possibilità di ricorrere a regimi rigidi e di controllo nei confronti di singole persone per le quali sussistono gli elementi che ne dimostrano la necessità. Chiediamo però di ipotizzare un'alternativa convincente per accogliere in altro modo tutte quelle persone che non costituiscono alcun pericolo e che hanno bisogno - e ne hanno anche il diritto - di un'accoglienza e una protezione conformi alla loro dignità e rispettose dei traumi che hanno subito.

È difficile prevedere se una gestione del centro di questo tipo porterebbe ai risultati sperati. Ciò che però è chiaro è che il sistema attuale non è soddisfacente e presenta tutt'una lunga serie di problematiche per cui bisogna trovare delle soluzioni. Per questo sarebbe importante provare una nuova via: se non funziona la si abbandona, se invece dovesse funzionare - ne sono convinta - si otterrebbero non solo un aumento della sicurezza e una migliore convivenza di tutte le persone coinvolte, ma anche, con ogni probabilità, una forte riduzione dei costi.

Con queste considerazioni vi invito a sostenere la mozione.