Romano Marco · Nationalrat · 2023-06-13
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2023-06-13
Wortprotokoll
Con questa mozione, dal testo uguale a quella del già consigliere nazionale Borloz, ripresa e appena presentata dal collega Ruch, si chiede che l'ordinanza sul vino sia modificata affinché il termine di 10 anni per la ricostituzione delle superfici viticole, statuito all'articolo 2, venga abolito. In sostanza, deve essere possibile impiantare un vigneto anche su di un terreno che negli ultimi 10 anni non è stato coltivato a vite.
Dichiaro i miei interessi: sono presidente dell'Interprofessione della vite e dei vini svizzeri, l'associazione mantello di categoria.
Nel suo parere sulla mozione, il Consiglio federale afferma che la norma, che data del 1953, ancora oggi è efficace. Nulla di più teorico e sbagliato - si guardi al presente e al futuro piuttosto che al passato!
I tempi sono cambiati e in seguito espongo alcune evidenze fattuali: il settore è sotto pressione a causa dei cambiamenti di consumo della popolazione, si beve meno vino e in generale meno alcol; in più il mercato è totalmente aperto alla concorrenza estera; vi è un forte ricambio generazionale dei produttori in chi coltiva la vigna e chi trasforma l'uva in vino; si studiano e sviluppano nuovi vitigni; l'urbanizzazione modifica i territori nei quali tradizionalmente si coltiva la vigna - oggi conosciamo il nostro territorio, vogliamo tenerlo così come è, ma non abbiamo certezze in relazione allo sviluppo futuro; globalmente la superficie con coltivazione di vigna si riduce e servono misure per mantenere e sviluppare i vigneti nei prossimi anni.
Toute norme qui génère de l'agilité et de la flexibilité est utile. Le terme des dix ans limite ces approches qui sont à la fois nécessaires et appropriées aujourd'hui. Laissons tout ce qui est possible dans le cadastre viticole. Aujourd'hui, on peut ne pas vouloir replanter - ces dernières années, on a même arraché -, mais dans les décennies à venir, on voudra recommencer.
La suppression de cette règle ne coûte rien et crée des opportunités pour les cantons. Elle évite les limitations pour ceux qui, dans les années à venir, voudront investir dans cette culture qui fait partie de notre territoire et de nos traditions. Elle stimule le changement de génération, une réalité qui est en train de se concrétiser.
Questa proposta si fonda su ciò che sta accadendo nei principali paesi produttori di vino intorno a noi - i principali concorrenti dei vini svizzeri. Abbiamo bisogno di tutte le misure possibili e sensate per mantenere le attuali aree viticole. Tra queste rientra anche l'eliminazione di regole inutili e superate come questo termine di 10 anni: quando un appezzamento di terreno viene cancellato dal catasto viticolo, serve una procedura pianificatoria cantonale per reinserirlo, il che comporta un onore complesso e costoso. Con lo stralcio di singoli appezzamenti si generano, come è stato ben spiegato dal collega Ruch, macchie di leopardo nel catasto, singole parcelle che a lungo termine diventeranno inutilizzabili. Togliere questa norma non costa nulla e genera opportunità, soprattutto in una fase storica dove il ricambio generazionale è realtà e in cui la conformazione del[NB]territorio[NB]sta[NB]anche[NB]mutando[NB]in[NB]relazione all'urbanizzazione.
La population suisse donne un signal clair: elle veut consommer local. Pour consommer local, il faut aussi produire, aujourd'hui et dans les décennies à venir. Supprimons cette[NB]règle[NB]obsolète et dangereuse pour les défis d'aujourd'hui. [PAGE 1283]