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Chiesa Marco · Ständerat · 2024-09-11

Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-09-11

Wortprotokoll

Per quanto riguarda l'ammontare di questi crediti d'impegno, la maggioranza della Commissione della politica estera propone di seguire la nuova proposta del Consiglio federale; è la proposta del 28 agosto. Come ha già citato la presidente, ci sono due proposte di minoranza e una proposta individuale.

La minoranza I (Sommaruga Carlo) propone di ridurre l'importo destinato all'Ucraina da 1,5 miliardi a 850 milioni di franchi, suggerendo che i fondi eccedenti siano riallocati a favore della cooperazione allo sviluppo nei paesi del Sud globale, dove le necessità sono altrettanto critiche. La maggioranza della commissione ritiene che l'importanza geopolitica e umanitaria del conflitto in Ucraina richieda un impegno significativo da parte della Svizzera. La guerra ha avuto enormi conseguenze, non solo per l'Ucraina, ma anche per l'Europa e per la stabilità internazionale. Diminuire i fondi destinati all'Ucraina sarebbe un segnale di debolezza, secondo la commissione, nel sostegno internazionale per la sua ricostruzione.

La minoranza II (Sommaruga Carlo) propone di aumentare i contributi fino a raggiungere lo 0,5 per cento del PIL in maniera tale da contribuire in modo più estensivo. La commissione esprime la sua preoccupazione riguardo alla sostenibilità economica di un aumento così sostanziale dei fondi per la cooperazione internazionale. Portare il contributo allo 0,5 per cento del PIL richiederebbe un impegno finanziario notevole, che potrebbe mettere sotto pressione il bilancio federale, soprattutto in un contesto di incertezze economiche globali. Alcuni membri della commissione hanno sottolineato [PAGE 720] che, data la necessità di investire in settori interni importanti, come la sanità, la previdenza sociale e l'istruzione, sarebbe stato difficile giustificare un aumento così marcato degli aiuti internazionali senza prima garantire la solidità del sistema economico e sociale svizzero.

Un altro argomento discusso concerne, l'abbiamo sentito prima, l'efficienza degli aiuti allo sviluppo, che non dipende solo dalla quantità dei fondi, ma anche dalla capacità di gestirli efficacemente. Prima di aumentare drasticamente i contributi, la commissione ha sottolineato l'importanza di garantire che gli attuali fondi siano utilizzati in modo ottimale. Con questi motivi, la maggioranza della commissione sostiene la nuova versione del Consiglio federale e vi invita dunque a seguirla.

La nuova proposta individuale Friedli Esther evidentemente non è stata oggetto di discussione nella commissione. Essa si riferisce al finanziamento della cooperazione allo sviluppo e dell'aiuto umanitario. Il credito d'impegno si vedrebbe decurtato di 800 milioni di franchi solo nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, che si attesterebbe così a 5,155 miliardi di franchi sull'arco di quattro anni.

Concludo con un appunto personale. Sono convinto che sia giunto il momento di fissare delle priorità. Possiamo fare questo ragionamento anche nell'ambito dei preventivi, come abbiamo sentito oggi nel quadro di questi crediti d'impegno della strategia di cooperazione internazionale 2025-2028. Le mie priorità personali si rivolgono alle esigenze della nostra popolazione - mi riferisco al finanziamento dell'AVS, alla protezione delle frontiere, all'aiuto alle persone in Svizzera che non arrivano alla fine del mese. Spesso si dice che la politica estera è anche politica interna, ma al di là della retorica la politica interna ha un impatto diretto e subitaneo sui cittadini. Guardiamo cosa sta succedendo in casa nostra. C'è molto da fare. La nostra popolazione si aspetta delle risposte alle sue esigenze - a mio modo di vedere anche giustamente. Ho detto che la commissione, nell'ambito delle sue discussioni, sostiene a maggioranza la versione nuova del Consiglio federale. Personalmente, la proposta individuale Friedli Esther trova il mio favore.