Gysin Greta · Nationalrat · 2024-09-18
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2024-09-18
Wortprotokoll
Comincio con la costatazione che il collega Marchesi, che mi ha preceduto, ha parlato di molte cose ma non della legge che stiamo discutendo.
Il gruppo dei Verdi, in questo secondo blocco, si opporrà a tutti gli inasprimenti delle misure a scapito dei diritti delle persone ospiti dei centri e sosterrà invece tutte le proposte che puntano a garantire una maggiore sicurezza e una migliore protezione dei diritti delle persone coinvolte.
Per quanto riguarda l'articolo 25 capoverso 3 e l'articolo 25c capoverso 6, il gruppo dei Verdi si opporrà alla minoranza II (Fischer Benjamin) che prevede l'utilizzo di armi da parte del personale di sicurezza. L'utilizzo di armi è sproporzionato, è pericoloso, è controproducente, in un contesto che dovrebbe essere di accoglienza. La maggioranza del gruppo sosterrà invece la minoranza I (Schläfli) che vieta l'utilizzo di mezzi ausiliari come cani da servizio e idranti. Questi strumenti pur non essendo letali creano un ambiente di intimidazione incompatibile con il principio di protezione. Il divieto sia per le armi che per i mezzi ausiliari non riguarda ovviamente la polizia, che viene chiamata regolarmente nei centri quando la [PAGE 1671] situazione diventa di difficile e complessa gestione, e per la quale l'utilizzo di armi è parte delle normali procedure. Le e gli agenti hanno anche una formazione adeguata per quanto riguarda l'utilizzo di questi strumenti.
All'articolo 25a capoverso 3 lettera d rifiuteremo la minoranza Knutti. L'esclusione per 10 giorni dalle aree comuni è sproporzionata e rischia di rallentare i processi decisionali, contrastando gli sforzi per accelerare le procedure d'asilo. Per i richiedenti più problematici esistono già centri specializzati come quello di Les Verrières, e le misure disciplinari, lo ricordo, riguardano comportamenti che disturbano la convivenza, non reati penali che sono perseguiti giustamente secondo le normali procedure.
Sosteniamo la minoranza II (Tschopp) all'articolo 25a capoverso 5 che vuole estendere il termine di ricorso a 30 giorni. Il termine attuale di 3 giorni è troppo breve e non garantisce il diritto di ricorso adeguato, fondamentale in uno Stato di diritto.
Infine invitiamo a sostenere la minoranza Glättli all'articolo 25c capoverso 4 che propone di estendere i controlli indipendenti anche alle attività elencate al capoverso 1, garantendo che tutte le attività delegate a terzi rispettino gli standard di qualità, sotto la responsabilità del SEM. Questa misura è essenziale per assicurare un trattamento dignitoso delle persone presenti nei centri.
Concludo, ricordando che la revisione della legge che discutiamo oggi nasce da gravi violazioni e violenze emerse nei centri nei confronti di persone che vi sono ospitate. Questa legge ha l'obiettivo di garantire e di proteggere le persone che sono ospitate nei centri e non di punire chi cerca protezione. La maggior parte delle persone che arrivano nel nostro paese non arreca danni, non provoca problemi, non esercita violenza. Dobbiamo occuparci di chi commette reati e provoca danni, certamente, ma con la stessa decisione dobbiamo garantire accoglienza, protezione, e cura per le altre persone, in particolare per donne, bambine, bambini e minori non accompagnati. Anche loro meritano la nostra attenzione. Meritano una solidarietà che sia degna della nostra tradizione umanitaria.