Farinelli Alex · Nationalrat · 2024-12-18
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2024-12-18
Wortprotokoll
Come relatore della maggioranza della Commissione delle finanze desidero esporvi le posizioni emerse durante le nostre discussioni.
La proposta del Consiglio federale prevede una riduzione dei crediti quadro per l'agricoltura rispetto alla legislatura precedente, una misura che rappresenta un unicum. Infatti, in nessun altro settore dove viene presentato un messaggio quadriennale è stata proposta una riduzione dal Consiglio federale. Per il periodo 2026-2029 il credito proposto è di 14,048 miliardi di franchi, con riduzioni significative per i pagamenti diretti e per le misure di promozione della produzione e dello smercio.
La maggioranza della commissione ha sostenuto la proposta che mira a mantenere il livello dei finanziamenti ai valori della legislatura precedente, quindi il credito 2022-2025, vale a dire 2,217 miliardi di franchi per la promozione della produzione e dello smercio e 11,140 miliardi per i pagamenti diretti che vanno alle famiglie contadine.
La decisione della maggioranza della commissione si basa su alcune considerazioni principali. Innanzitutto c'è stato una consultazione su questa proposta del Consiglio federale, nella quale 23 Cantoni su 26 e 4 partiti presenti in Parlamento si sono opposti alla proposta di riduzione dell'importo complessivo del 2,5 per cento. In secondo luogo, vi è la sostenibilità economica dell'agricoltura. Infatti oggi, il reddito agricolo medio è già sotto pressione, con uno stipendio orario di circa 17 franchi. Riducendo ulteriormente i fondi, in particolare in merito ai pagamenti diretti, si metterebbe a rischio l'equilibrio economico delle aziende agricole stesse. In terzo luogo, vi è il principio dell'autonomia alimentare, secondo il quale, per raggiungere il tasso di autoapprovvigionamento del 50 per cento stabilito dal Consiglio federale, è essenziale garantire un sostegno adeguato alla produzione e all'assorbimento dei prodotti agricoli sul mercato. Infatti, è[NB]inutile[NB]avere[NB]questo[NB]principio[NB]e[NB]questi obiettivi inscritti nelle leggi e nella Costituzione, se poi in qualche modo non si creano le condizioni quadro per far sì che questi vengano raggiunti.
E da ultimo, come dicevo in entrata, vi è un principio di equità intersettoriale. Mentre altri settori interni alla Svizzera, come la formazione, la cultura e la difesa hanno visto un aumento dei crediti quadro, è inaccettabile che l'agricoltura sia l'unico ambito a subire dei tagli, nonostante questi abbia un'importanza strategica per il Paese.
A questo va aggiunto che negli ultimi sedici anni l'agricoltura ha visto in media un aumento dei suoi mezzi pari allo 0,1 per cento all'anno, quindi di fatto abbiamo subito una riduzione reale dei mezzi, tenuto conto del tasso di inflazione, a fronte di una crescita media della spesa pubblica del 2,5 per cento per quanto riguarda il bilancio della Confederazione.
La commissione è consapevole che la situazione finanziaria della Confederazione è delicata, ma ritiene che i tagli non possano gravare in maniera sproporzionata su un settore di per sé già fragile. La proposta accolta rappresenta un approccio equilibrato che tiene conto delle esigenze dei contadini e della stabilità economica del settore agricolo.
Vi invito pertanto a sostenere questa posizione della maggioranza della Commissione delle finanze volta a preservare il livello di finanziamento per garantire un'agricoltura produttiva, resiliente e socialmente sostenibile. La variante proposta, che è stata strutturata come concetto e quindi in qualche modo adottata in blocco, è stata approvata per 14 voti contro 10 rispetto a quella presentata. [PAGE 2489]