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Storni Bruno · Nationalrat · 2025-03-04

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2025-03-04

Wortprotokoll

Con la revisione totale della legge federale sul trasporto di merci da parte di imprese ferroviarie e di navigazione il Consiglio federale vuole rendere più efficiente - anche col sostegno finanziario della Confederazione - il traffico merci su rotaia e via nave affinché treni e battelli possano garantire un maggiore contributo alla sicurezza dell'approvvigionamento sull'intero territorio nazionale.

In particolare, la revisione si occupa del traffico a carri completi isolati, abbreviato TCCI, che da tempo non copre i costi essendo esposto alla forte concorrenza del trasporto stradale più flessibile e diretto per trasporti singoli punto-punto, per rapporto ai processi richiesti dagli spostamenti di carri completi isolati.

La revisione della legge sul trasporto merci pone le basi finanziarie per un'importante innovazione, direi una rivoluzione nel trasporto merci ferroviario. Finalmente si introduce il DAC, il meccanismo per l'accoppiamento e il disaccoppiamento automatico dei carri. Si inizia con la versione meccanica ma che servirà da base per la digitalizzazione dei carri, meccanismo che in altri continenti è in esercizio da oltre un secolo.

Il DAC era stato richiesto con la mozione Dittli 20.3221, "Sfruttare l'automazione per un trasporto su rotaia più efficiente", approvata dal Consiglio nazionale nel 2020. La mozione chiedeva al Consiglio federale di presentare un programma di finanziamento per innovazioni tecniche che consenta, in particolare, un'automazione parziale dell'ultimo miglio nel traffico merci su rotaia e una semplificazione dell'interfaccia strada-ferrovia nelle catene logistiche multimodali. Il nostro Paese, dopo quasi un secolo di immobilità e tagli, negli anni Novanta ha finalmente ripreso ad investire nell'infrastruttura ferroviaria, da Ferrovia 2000 ad Alptransit. E grazie a politiche attive per promuovere il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia ha ottenuto buoni risultati nel[NB]traffico[NB]combinato[NB]di[NB]transito, pur non raggiungendo ancora l'obiettivo di scendere a 650[NB]000 camion all'anno attraverso le Alpi.

Il TCCI è però rimasto al palo, vittima di completa assenza di innovazioni sui carri ancora dotati con l'accoppiamento a vite inventato a fine del 800. Con il DAC si vuole finalmente aggiornare alle esigenze e tecnologie del 21-esimo secolo anche il traffico ferroviario dei carri merci - per i treni passeggeri è già utilizzato da tempo.

Trasportare merci su ferrovia con ruote di ferro su rotaie di ferro con attrito minimo è nettamente più efficiente per rapporto al trasporto stradale gomma su asfalto; inoltre la ferrovia in Svizzera è alimentata ad elettricità rinnovabile. Sono condizioni che contribuiscono alla defossilizzazione del trasporto di merci, sostenendo attivamente la politica climatica ed energetica svizzera. Ricordo che il trasporto di merci su ferrovia consuma sei volte meno energia che su strada ed è nettamente più sicuro, causando otto volte meno incidenti.

Ma per rapporto al traffico sulla strada, il traffico merci a carri singoli è rimasto fermo a livello di innovazioni, ritardo che ora dobbiamo finalmente affrontare.

Per sostenere questa transizione il messaggio prevede un finanziamento dell'esercizio TCCI che rimarrà deficitario ancora per diversi anni; voteremo un credito d'impegno di 260 milioni di franchi per gli anni 2026-2029. Mentre per il finanziamento dell'introduzione del DAC è stanziato un credito d'impegno di 180 milioni di franchi per gli anni 2027-2032. Per l'indennità dell'offerta ordinata del trasporto di merci per ferrovia per il periodo 2026-2029 è previsto un limite di spesa di 40 milioni di franchi.

Per quanto riguarda la navigazione il messaggio vuole sostenere e garantire la posizione dei porti renani svizzeri, assicurando lo sviluppo coordinato delle infrastrutture. I termini sono descritti al nuovo articolo 11 della legge sul [PAGE 62] trasporto di merci, "Promovimento dell'infrastruttura portuale per il trasporto di merci sul Reno".

Concludo con l'invito a votare l'entrata in materia come anche deciso dalla maggioranza della commissione, con 16 voti favorevoli e 8 contrari.