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Marchesi Piero · Nationalrat · 2025-03-05

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-03-05

Wortprotokoll

Con questo mio intervento intendo sottolineare l'importanza di un tema che va oltre le semplici transazioni finanziarie: mi riferisco al diritto e alla libertà di scegliere come pagare.

L'iniziativa popolare "Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)", chiede di proteggere un pilastro della nostra identità, la moneta contante, accessibile e disponibile a tutti. Il contante rappresenta molto di più di un mezzo di pagamento, è il simbolo della nostra indipendenza, del nostro controllo personale sulle risorse economiche. Non richiede connessione Internet, elettricità o approvazione da parte di sistemi digitali complessi. È immediato, sicuro e universale. Come disse Benjamin Franklin, chi rinuncia alla libertà per acquistare sicurezza non merita né una né l'altra. Oggi questa riflessione ci ricorda che perdere il contante significa cedere parte della nostra libertà, quantomeno quella di scegliere come effettuare i nostri pagamenti.

Alcuni, l'abbiamo sentito anche prima, sostengono che l'iniziativa sia superflua, poiché la legislazione vigente già tutela il denaro contante. Ma allora perché vediamo sempre più negozi rifiutarlo o Bancomat scomparire dai nostri quartieri? Le statistiche parlano chiaro, l'uso del contante in Svizzera è in netto calo, passando dal 70 per cento delle transazioni nel 2017 a meno del 40 per cento nel 2022. Questa tendenza non è certamente casuale, è il risultato di scelte che progressivamente marginalizzano la moneta fisica e minacciano la sua esistenza. E malgrado questo, il 97 per cento degli svizzeri conferma di voler mantenere il denaro contante.

Inoltre si sostiene che il denaro contante favorirebbe l'evasione fiscale o le attività illecite, ma ridurre tutto a questa visione è ingiusto. La stragrande maggioranza delle persone utilizza il denaro contante in modo legittimo per acquisti quotidiani e per preservare la propria privacy finanziaria. E non dimentichiamo che i sistemi digitali complessi non sono esenti da rischi come frodi informatiche o blackout tecnologici.

L'iniziativa mira a garantire due aspetti essenziali: che le banconote e le monete restino sempre disponibili in quantità sufficiente e che ogni proposta di sostituzione del franco svizzero con altra valuta sia sottoposta al voto popolare. Questi principi non solo rafforzano la nostra democrazia diretta ma evitano che decisioni cruciali vengano prese senza un adeguato consenso. In un mondo sempre più digitale mantenere il contante significa preservare una rete di sicurezza. Pensiamo alle fasce vulnerabili della popolazione, agli anziani che spesso non sono abituati ai pagamenti elettronici o alle persone che vivono in aree rurali con accesso limitato alla tecnologia. Abolire il contante significherebbe escludere questi gruppi dalla vita economica quotidiana.

Sostenere dunque questo principio significa difendere il diritto di scelta, la trasparenza, l'accessibilità per tutti. La Svizzera è un modello di libertà e autonomia, e il contante ne è anche un simbolo. Non possiamo dunque permettere che questo pilastro venga smantellato sotto il peso di una digitalizzazione che rischia di escludere invece di includere.

Invito dunque a votare sì al controprogetto diretto, perché risponde in modo chiaro e oggettivo agli intenti e agli obiettivi dell'iniziativa. [PAGE 80]