Gianini Simone · Nationalrat · 2025-06-13
Gianini Simone · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-06-13
Wortprotokoll
Sarò breve, visto che è l'ultimo intervento che ci separa dal meritato week-end.
L'iniziativa parlamentare chiede una modifica dell'articolo 16 della legge federale sulla protezione dell'ambiente, al fine di introdurre un ordine di priorità per il risanamento fonico delle strade in base all'urgenza sanitaria, "ovvero in base al numero di persone esposte a rumore eccessivo e continuo".
La vostra Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) concorda sul fatto che si debba proteggere la popolazione dal rumore stradale e dalle ripercussioni che esso ha sulla salute. La maggioranza della commissione ritiene tuttavia che le basi legali necessarie esistano già nell'ordinanza contro l'inquinamento fonico, e che quanto proposto sia da respingere per i seguenti motivi.
Prima di tutto, in base al diritto vigente, la Confederazione è giustamente competente per il risanamento delle strade nazionali, mentre Cantoni e Comuni sono responsabili del resto della rete stradale di loro proprietà. La Confederazione non è abilitata a intervenire nelle sfere di competenza di Cantoni e Comuni. Introdurre nella legge federale il principio in base al quale la priorità di intervento dovrà essere determinata in base al numero delle persone toccate costituirebbe un'ingerenza.
L'iniziativa non si esprime poi sulla suddivisione dei costi che ciò dovrebbe comportare, cioè se, pur imponendo a Cantoni e Comuni di agire in base a principi preconfezionati, senza possibilità di distinzione, se non in base al numero di persone esposte, siano ancora soltanto essi a dover pagare gli interventi sulla propria rete stradale, oppure se, facendone una priorità nazionale come si legge nella motivazione dell'iniziativa, la Confederazione dovrà assumersi nuovi compiti e costi non meglio quantificati.
Infine, e ciò non è stato meno rilevante per il respingimento dell'iniziativa da parte della maggioranza della vostra commissione, non si è potuto non rilevare che, inserendo un principio nazionale che caratterizza l'urgenza degli interventi in base al numero di abitanti e segnatamente di agire a quel punto prioritariamente soltanto nelle zone densamente abitate, vi è il rischio concreto che zone - Comuni o Cantoni - magari altrettanto interessate dalla necessità di agire in base alla legislazione vigente, ma non densamente abitate, passino in secondo piano. Ciò non sarebbe accettabile sotto il profilo della parità di trattamento e della coesione nazionale.
La commissione propone quindi con 16 voti contro 9 di non dare seguito all'iniziativa parlamentare.