Gianini Simone · Nationalrat · 2025-09-25
Gianini Simone · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-09-25
Wortprotokoll
La vostra Commissione degli affari giuridici ha esaminato in via preliminare, nella sua seduta del 10 aprile 2025, un'iniziativa parlamentare presentata il 14 giugno 2024 dal consigliere nazionale Pascal Schmid. Quell'iniziativa parlamentare, nel frattempo ritirata perché in parte recepita nella mozione qui in esame, mirava da un lato a permettere che l'espulsione di stranieri che si rendono colpevoli di reati e non dispongono di un diritto di soggiorno in Svizzera, possa essere ordinata non solo da parte di un tribunale, ma anche nella procedura del decreto d'accusa da parte del Ministero pubblico. Dall'altro, veniva proposto di togliere l'obbligo di difesa, oggi previsto per i casi che possono portare alla misura dell'espulsione.
La maggioranza della vostra commissione ha sostenuto il primo obiettivo, secondo cui la misura accessoria dell'espulsione nei confronti di stranieri senza diritto di soggiorno in Svizzera possa avvenire anche nell'ambito di un decreto d'accusa, respingendo invece il secondo, quello dell'abolizione della difesa obbligatoria, ritenendo che andasse oltre a quanto ammissibile dal punto di vista costituzionale e dei diritti umani.
La maggioranza della commissione ha quindi recepito quel primo obiettivo in una mozione di commissione, la numero 25.3428, qui ora appunto in discussione, e contemporaneamente anche in un'iniziativa parlamentare, la numero 25.436, questa seconda per il caso in cui il Consiglio federale non procedesse con l'attuazione della mozione nell'ambito di quanto già aveva preannunciato di fare rispetto alla mozione numero 18.3408, "Esecuzione sistematica delle espulsioni giudiziarie", dell'allora consigliere nazionale Philipp Müller, già da tempo accolta, nota bene, anche dal Consiglio federale, che nel suo parere si dice ora invece contrario ad estendere anche alla procedura del decreto d'accusa la possibilità di pronunciare l'espulsione giudiziaria.
L'opinione della maggioranza della commissione è che l'ordine di espulsione tramite decreto d'accusa nei confronti di persone prive di diritto di soggiorno in Svizzera contribuirebbe ad accelerare e alleggerire il lavoro della giustizia. Inoltre, verrebbe meno l'incentivo a rinunciare alla misura accessoria dell'espulsione per evitare di dover procedere in giudizio dinnanzi a un tribunale con atto d'accusa. La persona accusata avrebbe comunque a disposizione la possibilità di fare opposizione senza obbligo di motivazione, in base all'articolo 354 del Codice di procedura penale, e poiché la commissione ha fatto proprio solo il primo obiettivo dell'iniziativa del collega Schmid, avrebbe anche sempre la garanzia della difesa obbligatoria in base all'articolo 130 lettera b del Codice di procedura penale.
Una minoranza della commissione ha invece respinto anche quell'obiettivo, ritenendo ingiustificate le limitazioni dei diritti procedurali che ne deriverebbero.