Fonio Giorgio · Nationalrat · 2025-09-25
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2025-09-25
Wortprotokoll
Intervengo a nome della Commissione delle istituzioni politiche in merito alla mozione 24.4271 presentata dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati. Cosa chiede la mozione? La mozione chiede al Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un pacchetto di misure tecniche e legali con l'obiettivo di accelerare le procedure nel settore dell'asilo e ridurre l'elevato numero di pratiche pendenti che oggi rappresentano un onere significativo per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. La nostra commissione ha esaminato il testo nella seduta del 4 settembre 2025 e, con 17 voti favorevoli e 8 contrari, vi propone di accogliere la mozione.
L'urgenza è sotto gli occhi di tutti. Alla fine di settembre 2024, considerando anche le domande per lo statuto S aggiornate al 9 ottobre, il numero complessivo di pratiche pendenti, tra richieste d'asilo, decisioni non passate in giudicato e domande per lo statuto di protezione S, superava le 22[NB]000 unità. Un carico che si traduce in oltre 1,9 miliardi di franchi solo per l'aiuto sociale, con un aumento di 800 milioni rispettivo al preventivo 2024. Questa situazione mina l'efficienza e la credibilità della politica d'asilo, e crea pressioni sempre più forti sulle strutture federali, cantonali e comunali.
La mozione non propone un aumento del personale, ma l'introduzione di strumenti procedurali e legali concreti, fra cui: la definizione più chiara dei Paesi sicuri per snellire la fase preliminare, considerando tali quelli con il tasso di permanenza inferiore al 5 per cento; la limitazione dell'effetto sospensivo per le domande d'asilo multiple a partire dalla seconda richiesta; procedure rapide per chi non collabora, con l'obbligo di lasciare la Svizzera e possibilità di impugnazione ridotte attraverso il giudice unico; abbreviazione dei termini di ricorso e motivazione semplificata delle sentenze, salvo richiesta dalla parte interessata; obblighi di rendicontazione per garantire il rispetto dei tempi di trattazione da parte della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e del Tribunale amministrativo federale (TAF); e infine, adeguamenti legislativi mirati, come la revisione dell'articolo 83 capoverso 5 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI).
La commissione è consapevole che molte di queste misure sono già in fase di elaborazione da parte del Consiglio federale in collaborazione con Cantoni e Comuni nell'ambito di una strategia globale. Tuttavia, la commissione ritiene importante rafforzare anche politicamente questo processo con un chiaro segnale parlamentare. Una minoranza della commissione ha respinto la mozione ritenendo che le misure già avviate siano sufficienti, e sollevando preoccupazioni legate alla tutela dei diritti fondamentali.
Questa mozione non è un atto contro i diritti fondamentali, che vogliamo vengano garantiti e salvaguardati, ma è a favore dell'efficacia, della credibilità e della sostenibilità della nostra politica d'asilo. Il Consiglio degli Stati, senza osservazioni, ha già accettato questa mozione, e anche il Consiglio federale raccomanda la sua approvazione.