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Gysin Greta · Nationalrat · 2026-04-30

Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2026-04-30

Wortprotokoll

Oggi, più di un quarto della popolazione che vive in Svizzera, vi lavora, paga le imposte, partecipa alla vita associativa e cresce i propri figli, non ha voce in capitolo nelle decisioni politiche. Stiamo parlando di oltre 2 milioni di persone, quindi non di una minoranza marginale, e tra queste persone circa 1,2 milioni soddisferebbero già oggi i criteri formali per la naturalizzazione. È un dato impressionante e non deriva dal fatto, come viene spesso detto, che in Svizzera ci sono più stranieri rispetto ad altri Stati, ma deriva dalla nostra politica restrittiva in materia di naturalizzazione. La questione quindi non è ideologica, è molto concreta: una democrazia può davvero funzionare bene se una parte così ampia e stabile della popolazione ne resta esclusa? Il gruppo dei Verdi è convinto di no.

Il problema però non è solo l'esclusione in sé, è anche il modo in cui oggi il nostro sistema di naturalizzazione funziona, rispettivamente non funziona. Abbiamo procedure lunghe, complesse, costose e a tratti denigranti. E soprattutto abbiamo un sistema che cambia da Cantone a Cantone, addirittura da un Comune all'altro, con margini di discrezionalità che portano a esiti molto diversi per persone con profili identici. Questo crea incertezza e l'incertezza in uno Stato di diritto è sempre un problema. Lo riconosce anche il Consiglio federale quando costata nel messaggio che la complessità e l'imprevedibilità scoraggiano molte persone dal fare la domanda. Il risultato è veramente paradossale: persone integrate che contribuiscono pienamente alla vita del Paese restano ai margini della partecipazione politica, non perché non vogliano partecipare ma perché il sistema ne disincentiva la partecipazione.

Ed è proprio qui che interviene l'iniziativa per la democrazia che discutiamo oggi. Non abolisce le condizioni, non distribuisce passaporti senza criteri, fa qualcosa di molto più semplice e direi anche di molto più svizzero: introduce regole chiare, trasparenti, uguali per chiunque e ovunque. Una durata di soggiorno definita, conoscenze linguistiche di base, nessuna condanna grave, nessuna minaccia per la sicurezza del Paese. Sono criteri oggettivi, verificabili, comprensibili. Si passerebbe da un sistema percepito come incerto e talvolta arbitrario a un sistema prevedibile, coerente, equo.

Si è detto che questa iniziativa metterebbe in discussione il federalismo ma il federalismo non può diventare una giustificazione per trattare in modo diverso persone che si trovano nella stessa situazione, a maggior ragione quando si tratta di diritti fondamentali. I Cantoni e i Comuni restano in ogni caso coinvolti nell'esecuzione. Criteri chiari e identici per chiunque rafforzano lo Stato di diritto.

C'è chi dice che la naturalizzazione dovrebbe arrivare solo alla fine del processo di integrazione, lo abbiamo sentito anche negli interventi di chi mi ha preceduto. La realtà, e lo dimostrano gli studi, è che la naturalizzazione può essere molto di più. Può essere un fattore che rafforza l'integrazione stessa, che aumenta il senso di appartenenza e la partecipazione, oltre che le prospettive economiche delle persone interessate. La naturalizzazione, quindi, non è solo un traguardo, è o potrebbe essere anche uno strumento molto prezioso. L'iniziativa rappresenterebbe un passo coerente con la nostra storia, quella di un Paese che, quando la realtà cambia, sa adattare le proprie istituzioni pur restando fedele o forse proprio per restare fedele ai propri principi. Principi di partecipazione, di uguaglianza, di responsabilità condivisa. Sostenere questa iniziativa significa rafforzare la nostra democrazia e renderla più coerente, più equa e, in ultima analisi, più legittima. Perché l'obiettivo di una democrazia deve essere quello di coinvolgere più persone possibili, mai di escludere.

Per tutti questi motivi, il gruppo dei Verdi raccomanda di approvare l'iniziativa sostenendo quindi la minoranza III (Klopfenstein Broggini), e vi invita a fare altrettanto.