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Pamini Paolo · Nationalrat · 2026-06-16

Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-06-16

Wortprotokoll

Ich möchte zuerst meine Interessenbindung bekannt geben: Meine Schwiegereltern und mein Schwager betreiben ein sehr schönes Familienhotel auf der Piazza Grande von Locarno. (Teilweise Heiterkeit)

Unsere Fraktion ist bei diesem Geschäft höchst gespalten. Die SVP-Fraktion hat bei diesem Thema die Hotellerie bisher immer unterstützt. Kollegin Magdalena Martullo-Blocher beantragte mehrmals die Verlängerung des Sondersatzes. Was wir heute besprechen, ist die Folge der Motion Friedli Esther 24.3635, "MWST-Sondersatz. Planungssicherheit für den Tourismus" - das nur zur historisch begründeten Position der SVP-Fraktion bei diesem Thema.

Wir sind im Allgemeinen gegen Steuererhöhungen. Die Abschaffung des Sondersatzes wäre genau eine solche. Wir anerkennen auch das Argument, dass die Hotellerie grundsätzlich eine Art Exportindustrie ist, obwohl ihre Leistungen hier im Land konsumiert werden. Das würde steuersystematisch eine Reduktion des Mehrwertsteuersatzes begründen. Wir anerkennen auch die jetzige Problematik, z.[NB]B. im Zusammenhang mit dem Krieg im Iran oder der Lage im Nahen Osten, und die Tatsache, dass die Branche volatil ist und Umsatzeinbussen erleiden könnte. Man muss aber auch anerkennen, dass diese Mehrwertsteuerreduktion eigentlich im Grossen und Ganzen Gebieten zugutekommt, die nicht besonders gefördert werden sollten, insbesondere den Städten. Wir fragen uns, ob es sich wirklich um ein geeignetes Förderinstrument handelt. Die Randregionen und die Kleinbetriebe sind marginal betroffen. Die Belegungsquote blieb über die letzten Jahrzehnte stabil, obwohl die Anzahl der Hotels zunahm. Wir haben uns auch überlegt, dass sich Hotelleriesuisse vielleicht nicht nur für Steuersenkungen, sondern auch für die Bekämpfung von Bürokratie engagieren sollte. Das würde dem Geschäft der Branche auch helfen. Das tut der Hotelverband vermutlich nicht so überzeugt.

Aus diesem Grund wird unsere Fraktion unterschiedlich abstimmen. Ich persönlich werde die Vorlage unterstützen. Andere Kollegen werden sie ablehnen, weitere werden sich enthalten.

Le groupe UDC est divisé sur cet objet. Il faut se rappeler qu'historiquement, c'était notre groupe qui, avec les interventions de Mme Magdalena Martullo, s'était engagé pour continuer avec le taux réduit de la TVA pour l'hôtellerie. Aujourd'hui, on est en train de discuter d'un objet du Conseil fédéral qui fait suite à la motion 24.3635 déposée par Mme Esther Friedli, qui demande de prolonger jusqu'à 2035 le taux réduit de TVA pour le secteur de l'hôtellerie. Il y a donc un soutien du groupe UDC au secteur de l'hôtellerie.

On reconnaît aussi l'argument selon lequel il s'agit de services liés à une branche d'exportation, bien que consommés localement. Cela justifie, du point de vue de la systématique fiscale, un taux réduit de TVA au lieu du taux normal. On est en général contre des augmentations d'impôts, ce qui serait le cas, avec cet objet, si on passait à un taux normal de TVA sur les prestations du secteur de l'hôtellerie. On reconnaît aussi la volatilité du secteur, on peut citer surtout la guerre actuelle en Iran et les pressions géopolitiques au Proche-Orient.

En outre, on se demande si un tel instrument d'incitation est encore correct, si on considère que ce serait surtout les hôtels et les grosses chaînes dans les villes qui en profiteraient et pas les petits hôtels des régions périphériques. Si on constate que le taux d'occupation est resté stable pour chaque structure, bien que le nombre de structures ait augmenté, on peut aussi se poser cette question. Un aspect qui nous fait réfléchir et qui amènera des membres du groupe UDC à s'abstenir ou à rejeter le projet est le fait que l'association Hôtellerie Suisse ne s'engage pas tellement pour une diminution de la bureaucratie, qui aiderait pourtant la branche.

Pour tous ces motifs, les membres de notre groupe auront des positions diverses. Celui qui vous parle va soutenir le projet - j'ai aussi déclaré mon conflit d'intérêts[NB]: mes beaux-parents ont un très joli hôtel sur la Piazza Grande de Locarno -, mais certains collègues vont aussi s'abstenir ou le rejeter.

Il gruppo dell'UDC è diviso sull'oggetto della riduzione del tasso di aliquota IVA nell'ambito dell'albergheria. Giusto per ricordare il nostro tradizionale grandissimo sostegno a questo settore, mi piace menzionare l'impegno della collega Magdalena Martullo nel passato, proprio per chiedere l'estensione del termine del tasso speciale per l'albergheria. Oggi stiamo discutendo in fondo le conseguenze della mozione Friedli Esther 24.3635, che ha portato appunto a chiedere il prolungamento del tasso ridotto al 3,8 per cento.

Il nostro gruppo ha sempre sostenuto l'albergheria nel passato, siamo contro aumenti di pressione fiscale e l'abbandono di questo tasso straordinario e speciale sarebbe effettivamente un aumento della pressione fiscale, cosa che noi di principio rigettiamo, vedi anche il nostro programma di partito.

Riconosciamo l'argomento che da un punto di vista di sistematica fiscale si tratta di un settore di esportazione, benché le prestazioni siano consumate localmente. Questo giustifica effettivamente, da un punto di vista tecnico, un tasso ridotto. Riconosciamo anche il fatto che il settore è volatile per quanto è in crescita; pensiamo solo alla guerra in Iran o alle pressioni geopolitiche in Medio Oriente che potrebbero - o già lo stanno facendo - ridurre il numero di frequentatori.

Dall'altra parte però ci sono anche argomenti che portano alcune colleghe e alcuni colleghi del nostro gruppo ad astenersi o addirittura a rigettare la proposta. Se pensiamo che questo strumento di incentivo va a vantaggio di zone geografiche come le grandi città, penso a Zurigo, che probabilmente non hanno bisogno di grandi incentivi, c'è da chiedersi effettivamente se lo strumento sia ancora adeguato. Anche il tasso di occupazione delle strutture è rimasto relativamente costante per struttura, malgrado il continuo aumento di letti a disposizione.

Ma c'è soprattutto un argomento che lascia perplessi non chi vi parla - infatti, io sosterrò l'oggetto - ma alcune colleghe e alcuni colleghi, ed è il fatto che l'associazione mantello, Hotellerie Suisse, non si stia particolarmente ingaggiando per una vera riduzione della burocrazia nel settore, che è una cosa che pure darebbe un po' di sollievo al settore, oltre naturalmente a un tasso IVA ridotto.

Quindi, per tutti questi motivi il nostro gruppo avrà una posizione differenziata a seconda delle sensibilità di ognuno di noi. Ci sarà chi - come chi vi parla - sosterrà questo aiuto a un importantissimo settore, soprattutto per cantoni turistici come il mio, però ci saranno anche colleghe e colleghi che bocceranno l'oggetto o perlomeno si asterranno.