Abate Fabio · Nationalrat · 2006-06-08
Abate Fabio · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2006-06-08
Wortprotokoll
Il deficit di 121 milioni di franchi registrato nell'anno 2005 è sicuramente un risultato degno di nota. Innanzitutto, le cifre sono ben diverse da quanto presentato nel consuntivo 2004 nonché dalle previsioni conseguenti all'adozione del preventivo 2005, il quale, ricordiamolo, è stato approvato dal Parlamento con un deficit di quasi un 1,8 miliardo di franchi. Possiamo affermare senza dubbio che tale risultato testimonia un ulteriore passo nella direzione del risanamento delle finanze, un obiettivo politicamente condiviso da tutte le forze politiche ma sostanzialmente difficile da conseguire quando si tratta di passare dalle parole ai fatti con l'assunzione delle dovute responsabilità. Dunque, ancor più si giustifica una nota di merito a favore del ministro delle finanze.
Le ragioni di questo risultato sono avantutto il contenimento delle uscite, grazie anche ai programmi di risparmio straordinari adottati dal Parlamento. Tuttavia, rispetto all'anno precedente esse sono sensibilmente aumentate, nella misura del 2,2 per cento: finanze, trasporti e socialità hanno giocato un ruolo determinante. Meno marcate, per contro, le progressioni in ambito di politica estera nonché formazione e ricerca. Per quest'ultima posizione - la formazione e la ricerca - dobbiamo attenderci in futuro una progressione più marcata in virtù di esigenze oggettive del Paese o meglio di una Svizzera, che deve giocare la propria partita sul piano dell'intelligenza ritrovando l'auspicato livello di competitività, in leggera regressione negli ultimi anni. Agricoltura e difesa registrano una diminuzione delle uscite, proponendo contemporaneamente punti interrogativi estremamente delicati per il futuro di entrambi i settori.
Per quanto concerne le entrate possiamo constatare un sensibile aumento nella misura del 1,1 per cento. È prematuro parlare di tendenza al rialzo ma si giustifica un moderato sentimento di ottimismo, anche in virtù delle cifre accertate in ambito delle entrate fiscali nel primo trimestre di quest'anno. L'auspicio è comunque quello di continuare sulla via di una valutazione prudente delle entrate onde evitare di ragionare su cifre che potrebbero riservare cattive sorprese - non certo quanto oggi ci ritroviamo a discutere ed approvare. Purtroppo il debito strutturale registra un aumento di oltre 3,5 miliardi di franchi per raggiungere l'importo considerevole di oltre 130 miliardi di franchi.
I motivi risiedono negli anticipi prelevati dal fondo destinato a finanziare grandi progetti ferroviari nonché in un prestito nella misura di 1,8 miliardo di franchi all'assicurazione disoccupazione. La sollecitazione finanziaria del fondo è strettamente legata all'evoluzione delle entrate, segnatamente alla tassa sul traffico pesante, mentre i beneficiari, in particolare Alptransit, rappresentano un motivo di preoccupazione, che potrebbe anche riservarci ulteriori sorprese.
In buona sostanza, dall'esame del consuntivo 2005 emergono giustificati elementi di soddisfazione. Comunque, non possiamo permetterci di soffermarci a lungo a contemplare il risultato ottenuto. Nei prossimi anni saremo confrontati con gli effetti di nuove decisioni di merito del Parlamento, tali da influire in modo inequivocabile sui conti della Confederazione. L'esercizio di risanamento non è terminato e si attendono ancora passi importanti, i quali non devono limitarsi ad esercizi di contabilità ma concretizzarsi anche in decisioni eminentemente politiche. Non devono altresì rispecchiare isterismo bensì un approccio equilibrato.
Quindi, in nome del gruppo radicale-democratico vi invito ad approvare il consuntivo 2005.