Robbiani Meinrado · Nationalrat · 2007-10-04
Robbiani Meinrado · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2007-10-04
Wortprotokoll
Un po' di ginnastica mattutina intellettuale con un po' di italiano - questo per dire che c'è un asse persistente nel tempo, sul quale vanno immancabilmente ad appoggiarsi un po' tutti questi dibattiti in materia di LAMal, e il dibattito di oggi non fa eccezione. Questo asse è l'interrogativo a sapere se nel sistema LAMal vogliamo il mercato, se sì, quale quota di mercato vogliamo, e quanta concorrenza desideriamo immettere nell'assicurazione malattia. È del resto un interrogativo di particolare rilevanza, un interrogativo che divide, lo vediamo anche questa mattina con la presentazione di proposte di non entrata in materia e di rinvio.
Cosa dire? Una certa dose di concorrenza, una certa messa a confronto tra i diversi attori può indubbiamente anche essere positiva. Ma proprio perché il trattamento delle malattie non è un mercato ma un servizio, anche la concorrenza, quando la si prende in considerazione, deve essere necessariamente riqualificata, incanalata e orientata a quello che è lo scopo sociale dell'assicurazione malattia, cioè la fornitura di prestazioni di qualità, indipendentemente dal reddito, dall'età, dal sesso e anche dalla malattia stessa.
Solo chi chiude gli occhi di fronte alla realtà può dire che la concorrenza, se è lasciata a se stessa, non porta scompensi. Basti guardare al comportamento delle casse malattia per rendersene conto: si è aperta una caccia grossa ai buoni rischi, che ha condotto a un'evidente selezione dei rischi, che è inaccettabile e in contraddizione con il sistema stesso. Per bilanciare questa deriva e mantenere alto il perno della solidarietà nell'assicurazione malattia si è adottata una formula di compensazione dei rischi, che ruota attorno a due tipi di rischi: quello dell'età e quello del sesso. Questa [PAGE 1653] formula ha consentito di fare comunque dei passi innanzi e di attenuare gli scompensi ma non di eliminarli. È per questo che oggi viene proposta una completazione di questo sistema, integrando anche il rischio malattia. È, per altro, una completazione auspicata da numerose parti, anche da esperti, perché consentirebbe di conferire all'assicurazione malattia una maggiore razionalità e coerenza con lo scopo sociale.
È quindi opportuno entrare in materia su questo progetto della commissione in modo convinto. Poi, una volta entrati in materia, è soprattutto anche indispensabile evitare il colpo di coda di chi vuole svuotare di senso questa formula limitandone la portata finanziaria.
Vi invito quindi a entrare in materia e successivamente a evitare la trappola di chi vuole limitare - con la regola del 7 per cento - la portata di questo sistema di compensazione.