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Edifici resistenti al calore: incentivi anziché prescrizioni
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in che modo la Confederazione e i Cantoni possano sviluppare ulteriormente le norme, gli standard e gli strumenti di promozione esistenti per proteggere meglio gli edifici dal surriscaldamento estivo e contenere il fabbisogno energetico supplementare per il raffreddamento.
Si chiede di esporre in che modo:
le norme e gli standard esistenti in materia di protezione termica estiva, percentuale di superfici vetrate, scelta dei materiali, valore g, ombreggiamento, massa termica e raffreddamento notturno possano essere sviluppati in modo da ridurre efficacemente il surriscaldamento degli edifici, senza limitare inutilmente soluzioni adeguate alle condizioni locali e valide dal punto di vista architettonico;
il certificato energetico cantonale degli edifici (CECE) possa essere integrato con una valutazione significativa della protezione termica estiva, affinché i proprietari ricevano indicazioni concrete sulle misure appropriate;
il CECE possa trovare un impiego il più ampio possibile in occasione del trapasso di proprietà o della sostituzione dell’impianto di riscaldamento e contribuire a segnalare tempestivamente, negli edifici esistenti, i rischi di surriscaldamento e le opportune misure di protezione dal calore;
nel Programma Edifici secondo l’articolo 34 della legge sul CO₂ e nella prevista revisione del modello d’incentivazione armonizzato dei Cantoni si possa tenere maggiormente conto delle misure per prevenire il surriscaldamento estivo;
questi strumenti possano essere coordinati tra loro affinché, negli interventi di risanamento, si tenga conto non soltanto dell’efficienza energetica in inverno, ma anche della protezione dal calore in estate.
Motivazione
Periodi di canicola sempre più frequenti e più intensi aumentano il carico termico all’interno degli edifici e il fabbisogno di raffreddamento attivo. Ampie superfici vetrate, l’assenza di ombreggiamento e materiali inadeguati possono accentuare ulteriormente il surriscaldamento. Negli edifici esistenti, gli interventi di risanamento, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento e i trapassi di proprietà vengono sfruttati ancora troppo poco per favorire una protezione efficace dal calore: le schermature solari esterne, l’inverdimento di tetti e facciate nonché la deimpermeabilizzazione e l’inverdimento degli spazi esterni agli edifici offrono un potenziale particolarmente elevato. Gli strumenti esistenti, quali le norme, il CECE e il Programma Edifici, offrono validi spunti per intervenire senza che sia necessario introdurre nuove prescrizioni. L’obiettivo è garantire un'informazione tempestiva, creare incentivi mirati e ampliare il margine di manovra per soluzioni adeguate alle condizioni locali. In questo modo, anche con l’aumento delle temperature estive le abitazioni resteranno fruibili per tutte le fasce della popolazione e il fabbisogno di energia per il raffreddamento resterà contenuto.