65 III 22
7, Sentenza 29 marzo 1939 nella causa Barbay.
Deereto di seguestro in base ad un afttestato di carenza di beni rilasciato in sede fallimentare :, spetta all’Autorità di Bequeatro indicare come sequestrabile il salario entrante in linea di conto come nuovo attivo. L'Ufficio di esecuzione non può escludere dal sequestro, all'infuori dei beni previsti dagli art. 92 e 93 LEF, nulla di ciò che il decreto designa come sequestrabiloe. (Cambiamento di giurisprudenza.) Arrestbewilligung auf Grund eines Konkursverlustscheins : Es 186 Sache der Arrestbehörde, den als neues Vermögen (Art. 265 SchKG) arrestierbaren Lohn zu bezeichnen. Dem Betreibungsamt steht nicht zu, den Vollzug. des Arrestes weitergehend zu beschränken, gofern sich dies nicht aus der ihm obliegendèn Anwendung von Art. 92-93 SchKG ergibt. (Änderung der Rechtsprechung.) E : Ordonnance de aséquestre fondée sur un acte de défaut de biens après faillite. L'autorité de séquestre doit désigner comme
objet
à sóquestrer le salaire entrant en ligne de compte à titre de nouvelle fortune (art. 265 LP). L’office des poursuites x n’a päs le pouvoir, comme autorité d’exécution, d’exclure du séquestre des objets qui figurent dans l’ordonnance, à moins qu'il ne s’agisse des biens prévus aux art. 92 et 93 LP. (Changement de- Jurisprudonecse. ) 4. — In data 5 dicembre 1938 la ditta Frigerio o Co otteneva un sequestro contro. Jules Barbay per un credito di fr. 12.411,15, più accessori, in base ad un atto di carenza di beni rilasciato in seguito a fallimento. Nel relativo decreto della Pretura di Locarno gli oggetti da sequestrare s0no indicati come segue : « La paga che il debitore percepisce dalla Commissione speciale di raggruppamento terreni in Minusio, nella misura che. l'Ufficio crederà possibile, tenuto conto che il debitore percepisce, in base a recenti sue dichiarazioni, da fr. 100 a fr. 150 quali extra, e quindi dispone di almeno. fr. 600 al mese, © la moglie ha azienda propria, con guadagno Superiore ai fr. 600 al megse. » .
L’Ufficio di eseéuzione di Locarno, accertato che mengilmente il salario del debitore sí eleva a fr. 500 ed il rèddito della moglie a a fr. 40-50, procedeva al 8oquestro di fr. 100 mensili. “Tl debitore insorgeva Press0 l'Autorità ‘cantonale di vigilanza, sostenendo che soltanto nuovi beni, e quindi non il reddito ch’egli consuma completamente, sarebbero sequestrabili. In linea subordinata contestava che il suo reddito sorpassíi il minimo necessario al sostentamento (art. 93 LEF) e che il guadagno della moglie possa CsSsSCTO Preso in considerazione.
Tl creditore rispondeva che è di competenza del giudico e non dell’Ufficio di esecuzione nè dell’Autorità cantonale di vigilanza stabilire se il debitore, che al precetto esecutivo intimatogli ha fatto opposizione « per il motivo che non possiede nuovi beni », sia effettivamente o no. ritornato a migliore fortuna. Osservava inoltre che Il’Uficio ha calcolato in misura troppo alta il minimo ‘Nocosario al sostentamento del debitore.
Con deoisione 25 gennaio 1939 l'Autorità cantonale di 24 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 7.
vigilanza, riservata al giudice la questione dell’applicabilità in concreto dell’art. 265 LEF, manteneva a fr. 100 mensgili la quotà sequestrabile a’ sensìi dell’ar6. 93 LEF.
Sachverhalt
B. — Il debitore ha interposto tempestivo ricorso al Tribunale federale, adducendo in sostanza quanto segue : La somma di fr. 400, che gli rimane dopo il sequestro, ed il guadagno della moglie bastano al sostentamento della famiglia. Ma, poichè il credito in escussione si basa 8u un attestato di carenza di beni rilasciato in seguito a fallimento, non torna applicabile in concreto l’art. 93 LEF. D'altra parte, il debitore dispone di un reddito che, dato il tenore di vita conforme alla sua nuova sítuazione, non è sufficiente per fare risparmi, quindi per accumulare nuovi beni.
Consîiderando in diritto :
A gostegno del suo modo di vedere il ricorrente può invocare la sentenza di questa Camera nella causa Kibbel (RO 53 ITI 24), secondo cui l’Ufficio di esecuzione, procedendo al sequestro, deve tenere conto che in virtù di un attestato di carenza di beni rilagciato in sede fallimentare 80n0o sequestrabili soltanto nuovi beni e deve pertanto lasciare al debitore non tutto il salario che potrebbe consumare, ma una parte molto gsuperiore al minimo necessärio al sgostentamento.
Questa sentenza non può però trovare conferma, poichè non distingue nettamente le competenze dell’Autorità di Ssequestro e quelle dell’Ufficio di esecuzione.
Spetta all'Autorità di sequestro designare l’oggetto da 8equestrare : essa deve esaminare, síia Pure sommariamento, il merito e non limitarsi al controllo di regquisiti formali. Se sì tratta di un credito fondato su un attestato di carenza di beni rilasciato in sede fallimentare, deve indicare come sequestrabile il salario entrante in linea di conto come nuovo attivo. In questo senso essa può pregiudicare la decisione che il giudice nella procedura accelerata prenderà gul punto di sapere se il debitore possegga effettivamente nuovi beni ; e ciò sì giustifica poichè l’Autorità di sequestro domina sul sequestro. L'Ufficio di esecuzione invece non può escludere dal sequestro, all’infuori dei beni previsti degli art. 92 e 93 LEF, nulla di ciò che il decreto designa come oggetti da sequestrare. Nel caso presente la Pretura di Locarno sí è rimessa nel gsuo decreto di sequestro all’apprezzamento dell’Ufficio di esecuzione ; ma questo apprezzamento va naturalmente inteso entro 1 limiti dell’art. 93 LEF.
Così stando le cose, non occorre esaminare se in concreto la quota di salario sequestrata dall’Ufficio di Locarno sì mantenga nei limiti previsti dalla sentenza Kibbel. D’altra parte, il ricorrente, nel suo gravame al Tribunale federale, non pretende più che la quota sgequestrata violi il minimo Pprevisto dall’art. 93 LEF ed insorge a torto, data la giurisprudenza di questa Camera (RO 63 III pag. 107 e 80g.), contro il fatto che nel determinare la quota sequestrabile si è tenuto conto del guadagno della moglie nella misura in cui essa deve contribuire alle spese relative agli oneri del matrimonio, La Camera esecuzioni e fallimenti pronuncia : Il ricorso è respinto.