Geltung: Wie spätere Gerichte diesen Entscheid behandelt haben, wurde nicht ausgewertet. Keiner der 2 zitierenden Entscheide wurde ausgewertet.

68 III 50

14. Sentenza 20 marzo 1942 nella causa Bischofî.

Anche al creditore dimorante fuori d'Europa incombe l'obbligo di osservare il termine di dieci giorni per la contestazione della graduatoria (art. 250 LEF).

Auch die ausserhalb Europas wohnenden Gléubiger miissen die Frist von zehn Tagen zur Anfechtung des Kollokationsplanes einhalten (Art. 250 SchKG}).

Mème les créanciers qui habitent hors de l'Europe doivent observer le délai de dix jours prévu pour la contestation de l’état de collocation (art. 250 LP).

Ritenuto in fatto : i

Sachverhalt

A. > Nella procedura di liquidazione dell’eredità giacente del defunto Carlo Bischoff l’Ufficio dei fallimenti di Lugano pubblicava, il 15 agosto 1941, la diffida d’insinuare entro un mese i crediti a’ sensi dell’art. 232 LEF, e, il 4 novembre 1941, l’avviso di deposito della graduatoria.

Il 2 gennaio 1942, l'avv. Antonio Riva, a Lugano insinuava, per incarico di Elsie, Ilse e Carla Bischoff, a New-York, un credito di 105 718 fchi. 70.

Il 27 gennaio, l’Ufficio dei :fallimenti di Lugano contestava questo credito e assegnava all’avv. Antonio Riva un termine di dieci giorni per promuovere eventualmente azione davanti al giudice (art. 250 LEF).

B. — Insorgeva l’avv. Antonio Riva, chiedendo che l'Ufficio dei fallimenti di Lugano fosse tenuto a comunicare la contestazione del credito in parola, con un termine di almeno sessanta giorni per agire in giudizio, al rappresentante a New-York di Elsie, Ilse e Carla Bischoff, dal quale egli aveva avuto soltanto l’incarico d’insinuare il credito.

Con decisione 21 febbraio 1942 l’Autorità cantonale di vigilanza respingeva il reclamo.

C.— L’avv. Antonio Riva ha inoltrato tempestivo ricorso la Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale federale, riconfermandosi nelle sue conclusioni.

Considerando in diritto :

L’art. 232, cifra 2 in fine, della LEF dispone che per i creditori dimoranti fuori d’Europa l’ufficio può prorogare il termine delle insinuazioni dei loro crediti verso il fallito. Quest’articolo tiene conto in una certa misura delle difficoltà che derivano a taluni creditori dalla loro lontananza. Ma il legislatore non ha stabilito facilitazioni più ampie, cosicchè l’obbligo di osservare il termine di dieci giorni 52 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht, N° 14, per la contestazione della graduatoria (art. 250 LEF) incombe anche al creditore dimorante fuori d’Europa, tanto s’egli contesta l'ammissione di altri creditori o il grado ad essi accordato, quanto se pretende che il suo credito sia stato indebitamente rigettato o ridotto o non collocato nel grado che gli spetta. Un siffatto ‘obbligo è giustificato dalla necessità di evitare un forte ritardo della procedura a pregiudizio dei creditori non dimoranti fuori d’Europa che, nella quasi totalità dei casi, costituiscono la grande maggioranza.

Quest’ordinamento implica che il creditore del fallito debba eleggere, come l’art. 67 cifra 1 LEF prescrive espressamente pel creditore che promuova esecuzione, domicilio in Isvizzera sin dalla notifica del suo credito, se non vuol correre il rischio di subire danno a motivo della sua lontananza. Ciò si deduce e contrario dall'art. 232, cifra 2 in fine, della LEF.

Se però il termine previsto dall’art. 250 LEF dev'essere osservato anche dal creditore dimorante fuori d’Europa quando il suo credito sia stato rigettato col deposito della graduatoria, ciò vale a fortiori nel caso di rigetto del credito insinuato soltanto dopo il deposito della graduatoria. In questo caso l’art. 69 Reg. Fall. prevede che la pubblicazione sia sostituita con un avviso personale, unicamente però allo scopo di semplificazione e a scanso di spese ; non prescrive quindi che l'ufficio debba procedere sempre in tale modo. Nel fattispecie non si giustifica tuttavia di ordinare la pubblicazione, poichè per le creditrici essa non sarebbe di maggiore utilità che l’avviso dato all’avv. Antonio Riva a Lugano, il quale aveva provveduto all’insinuazione del loro credito.

La Camera esecuzioni e fallimenti pronuncia :

Il ricorso è respinto.

15. Entseheid vom 27. Mirz 1942 i. S. Pauli, Konkursdividende : Ist zufolge Zession einer- und Pfàndung anderseits streitig, wer sie zu fordern hat, so darf die Konkursverwaltung nicht dem einen Ansprecher Frist zur Geltendmachung ansetzen ; sie kann sich dagegen durch gerichtliche Hinterlegung befreien und im Interesse der Konkursmasse durch Beschwerde irgendeines Konkursgliubigers dazu angehalten werden. (Erw. 1 und 2). Art. 264 SchKG, 168 OR.

Hinfall einer Pfindung bei Versiumung des Verwertungsbegehrens (Art. 116 und 121 SchKG) ist von Amtes wegen zu beachten ;

— tritt nicht ein, wenn das Betreibungsamt die gepfindete Forderung selbst einzieht (Art. 100 SchKG), so dass es keines Verwertungsbegehrens bedarf ;

— — geniigt hiefiir die Eingabe im Konkurs des Drittschuldners ? (Erw. 3).

Dividende dans la faillite : Lorsqu'il y a litige sur la question de savoir qui est en droit de se faire délivrer un dividende è la fois cédé et saisi, l'’administravion de la faillive n’est pas fondée à assigner è l’un des intéressés un délai pour ouvrir action ; elle peut en revanche s’acquitter en consignant la somme entre les mains du juge ; tout créancier dans ia faillite peut du reste, dans l’intérét de la masse, l’y contraindre par la voie de la plainte. (Consid. 1 et 2). Art. 264 LP, 168 CO.

La caducité de la saisie doit étre prise en considération d’office lorsque la vente n’a pas été requise è temps (art. 116 et 121 LP).

— Elle n’intervient pas lorsque l’office des poursuites encaisse lui-méme la créance saisie (art, 100 LP), de telle sorte qu'il n’y a pas besoin de réquisition de vente.

— — Suffit-il, pour cela, que l’office produise la créance saisie dans la faillite du tiers débiteur ? Consid. 3.

Dividendo nel fallimento : Qualora sia controverso chi abbia il diritto d’incassare un dividendo ceduto e pignorato, l’amministrazione del fallimento non può assegnare ad uno degli interessati un termine per promuovere azione ; essa può invece liberarsi mediante deposito giudiziale della somma, ad effettuare il quale può essere costretta in seguito a reclamo interposto da un creditore nell’interesse della massa. sConsid. 1 e 2). Art. 264 LEF e 168 CO. ° La caducità del pignoramento dev’essere presa in considerazione ‘d’ufficio, se la vendita non è stata chiesta a tempo (art. 116 e 121 LEF).

— Essa non si opera, quando l’ufficio esecuzioni riscuote il credito pignorato (art. 100 LEF), cosicchè non occorre una domanda di vendita. E’ sufficiente che l’ufficio produca il credito pignorato nel fallimento del terzo debitore ? (Consid. 3).

A. — Al Konrath, in Landquart, ist in dem am 12. August 1939 eròffneten Konkurs tiber Frau Bertha Fieseler in Sargans mit einer Forderung von Fr. 32,588.15 in finfter Klasse zugelassen. Diese Forderung war bereits

Seither geänderte Bestimmungen

Dieser Entscheid legt Bestimmungen aus, deren Erlass seither erneut konsolidiert wurde. Ob der Artikel selbst geändert hat, ist nicht erfasst.

  • Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches, Art. 168 — der Erlass wurde am 1. Januar 2000, 1. Mai 2000, 1. Januar 2001, 1. Mai 2001, 1. Juni 2001, 1. Juni 2002, 1. Juli 2002, 1. Januar 2003, 1. April 2003, 1. Juni 2003, 1. Januar 2004, 1. Mai 2004, 1. Juli 2004, 1. Januar 2005, 1. Juni 2005, 1. Juli 2005, 1. Dezember 2005, 1. Januar 2006, 1. April 2006, 1. Januar 2007, 1. Mai 2007, 1. Januar 2008, 1. August 2008, 1. Oktober 2009, 1. Januar 2010, 1. Januar 2011, 1. Januar 2012, 1. März 2012, 1. Oktober 2012, 1. Januar 2013, 28. Mai 2013, 1. Januar 2014, 1. Juli 2014, 1. Juli 2015, 1. Januar 2016, 1. Juli 2016, 1. Januar 2017, 1. April 2017, 1. November 2019, 1. Januar 2020, 1. April 2020, 1. Januar 2021, 1. Februar 2021, 1. Mai 2021, 1. Juli 2021, 1. Januar 2022, 1. Januar 2023, 9. Februar 2023, 1. September 2023, 1. Januar 2024, 1. Januar 2025, 8. Juli 2025, 1. Oktober 2025 und 1. Januar 2026 erneut konsolidiert.
  • Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Art. 100, Art. 116, Art. 121, Art. 232, Art. 250 und Art. 264 — der Erlass wurde am 1. Januar 1997, 1. Januar 2001, 1. April 2003, 1. Juli 2004, 1. Januar 2005, 1. Januar 2007, 1. Juli 2007, 1. Januar 2008, 1. Januar 2010, 1. Dezember 2010, 1. Januar 2011, 1. Februar 2011, 1. September 2011, 1. Januar 2012, 1. Januar 2013, 1. Januar 2014, 1. Januar 2016, 1. Juli 2016, 1. Januar 2017, 28. März 2017, 1. Januar 2018, 1. Januar 2019, 1. Januar 2020, 20. Oktober 2020, 1. August 2021, 1. Januar 2023, 1. Juli 2024, 1. Januar 2025 und 1. Januar 2026 erneut konsolidiert.

Zitiert in