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Schluss mit dem einfachen Zugang zur Sozialhilfe für Dschihadistinnen und Dschihadisten!

Quadri Lorenzo · Mit-M · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei

Questa mozione del 2019 fa seguito ad uno studio realizzato un paio di anni fa dall'Alta scuola di scienze applicate di Zurigo. Da questo studio risultava che quasi la metà, circa il 40 per cento, degli estremisti islamici registrati in Svizzera è a carico dell'aiuto sociale in varie forme, compreso l'aiuto ai rifugiati. Ciò significa che queste persone si radicalizzano, radicalizzano altri, e magari pianificano pure attentati mentre vivono di aiuti pubblici. Quindi, in sostanza sono pagati dallo Stato per simili servigi.

Da tempo, inoltre, gli esperti ammoniscono sull'effetto di attrazione esercitato sui malintenzionati da una socialità troppo generosa nei confronti dei migranti. E tra i malintenzionati sono evidentemente compresi gli estremisti islamici. Alcuni Stati, a tal proposito, hanno preso o stanno prendendo delle misure incisive. Pensiamo alla Danimarca, tra l'altro con un governo socialdemocratico, che persegue l'obiettivo "zero asilanti", mira ad introdurre dei tetti massimi di migranti non occidentali nei quartieri urbani e rimpatria gli asilanti siriani. Pensiamo anche all'Austria, il cui governo intende mettere fuori legge l'islam politico.

In Svizzera, l'estremismo islamico non è una teoria, è una realtà, perché abbiamo già avuto degli attentati, di cui uno a Lugano, la mia città.

La presente mozione fa parte di una lunga serie di atti parlamentari che sono stati presentati negli ultimi anni da vari deputati, in genere tutti della stessa area politica, per evitare che la Svizzera diventi una sorta di Paese del Bengodi per islamisti. Perché tanti atti parlamentari su questo tema? Evidentemente, perché la situazione attuale preoccupa. Eppure, praticamente tutte le richieste in merito sono state respinte, sia dal Consiglio federale, sia dalla maggioranza del Parlamento. Quindi, senza sorpresa, il Consiglio federale si oppone anche a questa mozione perché non si vuole abbandonare la via del garantismo ad oltranza.

Quale massimo interventismo si cita nella presa di posizione governativa una misura contenuta nel nuovo pacchetto di norme antiterrorismo su cui, tra l'altro, dovremo votare il 13 giugno. In base a questa misura, una persona con una decisione di espulsione cresciuta in giudicato, dunque anche un terrorista, non potrà più beneficiare dell'aiuto sociale, ma solo dell'aiuto d'urgenza. Traduzione: invece di espellere i terroristi senza se ne ma, continuiamo ad ospitarli in Svizzera a carico dello Stato sociale, solo che gli diamo un po' meno soldi.

Non mi dilungo oltre. Non mi faccio illusioni sull'esito della votazione su questa mozione che ovviamente non mi impedirà di presentarne altre, perché, come dicevano i latini, "gutta cavat lapidem". Confido che prima o poi la reale portata della minaccia a cui ci esponiamo, oserei dire di proposito, venga realmente compresa, nella speranza che ciò non avvenga quando sarà ormai troppo tardi.

Keller-Sutter Karin · BR-F · Bundesrat · St. Gallen

Der Bundesrat ist mit dem Motionär insofern einverstanden, als kriminelle oder die Sicherheit der Schweiz gefährdende Personen wie Dschihadisten kein uneingeschränktes Recht auf Sozialhilfe haben dürfen. Allerdings muss man hier festhalten, dass die in der Motion erwähnte Studie feststellt, dass zwei Drittel aller untersuchten Personen bereits ihre Jugend in der Schweiz verbracht haben. Die Schlussfolgerung, dass radikalisierte Personen wegen der Sozialhilfe in die Schweiz reisen, greift deshalb zu kurz.

Ich möchte auch darauf hinweisen, dass seit der Einreichung der Motion im September 2019 doch einiges passiert ist. Für die Umsetzung der Anliegen der Motion gibt es bereits mehrere Instrumente. Im Bundesgesetz über polizeiliche Massnahmen zur Bekämpfung von Terrorismus (PMT), über das wir bald abstimmen werden, sind Anpassungen im Ausländer- und Integrationsgesetz vorgesehen. Rechtskräftig ausgewiesenen Personen, die nicht in ihr Heimatland zurückgeschafft werden können, soll künftig statt Sozialhilfe lediglich Nothilfe gewährt werden. Es ist so, wir haben tatsächlich terroristische Gefährder in der Schweiz, die wir aufgrund des Non-Refoulement-Prinzips nicht ausweisen können, aber diese sollen nur noch Nothilfe erhalten, sofern das Volk am kommenden 13. Juni zu dem Bundesgesetz Ja sagt.

Das PMT sieht auch sogenannte Case-Managements vor, mit denen neben den Sicherheits- auch die Sozial- und Migrationsbehörden der Kantone jeden Einzelfall von terroristischen Gefährdern prüfen und so eine mögliche Kürzung oder Streichung von Sozialhilfe beurteilt werden kann.

Come lo ha appena detto il consigliere nazionale Quadri, il 13 giugno la popolazione svizzera sarà chiamata alle urne per esprimersi sulla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT). Potrà dire se vuole la legge contro il terrorismo, sì o no. Spero che anche lei, signor Quadri, parteciperà alla campagna per la MPT in chiave lotta contro il terrorismo.

Für einen restriktiven Umgang mit der Sozialhilfe für ausländische Personen sieht das geltende Recht bereits verschiedene Möglichkeiten vor. Ich habe es bereits gesagt: Sozialhilfeleistungen können auch für Asylsuchende und vorläufig Aufgenommene unter bestimmten Voraussetzungen ganz oder teilweise abgelehnt, gekürzt oder entzogen werden. Ich meine, wenn die PMT-Vorlage angenommen wird, sollte das Anliegen hier weitgehend erfüllt sein.

Abstimmung

Präsident (Aebi Andreas, Präsident): Der Bundesrat beantragt die Ablehnung der Motion.

Abstimmung - Vote

Für Annahme der Motion ... 59 Stimmen

Dagegen ... 121 Stimmen

(0 Enthaltungen)